Lombardia - Porto d'Adda (LC)

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cescoballa
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Re: Lombardia - Porto d'Adda (LC)

Messaggio da cescoballa » 27/06/2020, 18:54

sergino ha scritto:
27/06/2020, 17:22
Brutta notizia quella che ci scrivi.
Purtroppo, la mancanza di cultura, di rispetto, porta anche ad episodi del genere, dove i discorsi degli adulti, fatti al bar od all'oratorio, vengono purtroppo concretizzati da "giovincelli"...

Segno comunque dei tempi...

Ne approfitto per annunciare che abbiamo deciso di fare l'ormai consueto picnic serale nella spiaggetta sull'Adda, Venerdì 10 luglio ritrovo sale 19,00. Vino, sala nelle e musica in amicizia...
Per evitare episodi di questo genere non si può provare a chiedere al comune un'autorizzazione all'uso naturista del luogo? Dopo Varallo la strada per i luoghi sui fiumi (Trebbia, Adda, Diaterna) dovrebbe essere più facile.
Francesco
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magnum54
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Messaggio da magnum54 » 27/06/2020, 21:03

sergino ha scritto:
27/06/2020, 17:22
...Ne approfitto per annunciare che abbiamo deciso di fare l'ormai consueto picnic serale nella spiaggetta sull'Adda, Venerdì 10 luglio ritrovo sale 19,00. Vino, salamelle e musica in amicizia...
Io, salvo contrattempi dell’ultimo momento, ci sono!... 👍🏼😋😁
Ciao.
dario, per gli amici magnum 👨🏼‍🦳
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danieledbd
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Messaggio da danieledbd » 29/06/2020, 17:13

Iniziativa interessante
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sergino
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Messaggio da sergino » 30/06/2020, 18:06

Fra oggi e domani apro una pagina dedicata a questa piccola, ma simpatica, iniziativa che ormai da qualche anno facciamo in riva al fiume Adda.
Chi fosse interessato a partecipare, invii una mail ad eventi@naturismoanita.it

Ricordiamoci che dovremmo in qualche modo mantenere un certo distanziamento, da parte nostra cercheremo di fare il possibile di divertirci in allegria anche mentendo le distanze.
Sergio
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Messaggio da emmeicsics » 07/07/2020, 9:02

sergino ha scritto:
01/06/2020, 22:01
Concordo sull'utilizzo della bicicletta, sopratutto anche perchè è un mezzo che ho molto utilizzato... comunque arrivare in treno dalla Valtellina fino a Paderno ti assicuro che è più che un'impresa, anche perchè non sono certo che vi siano ancora i treni sulla linea Milano, Pontesanpietro, Bergamo, ma tu suggerisci una soluzione a cui non avevo pensato, scendere ad Osnago.
La momento il ponte di Paderno è chiuso ai treni e c'è un autobus sostitutivo dove non è consentito portare la bici.
Ovviamente non è sempre possibile partire da un posto qualsiasi ed arrivare a Porto d'Adda in tempi ragionevoli ma in molti casi un'alternativa all'auto si può trovare. Oltre alla possibilità di fare naturismo c'è anche l'incentivo che la ciclabile lungo l'Adda è molto bella, si respira un misto tra selvaggio, antico, rivoluzione industriale che vale eventuali difficoltà.

ciao
Massimo
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sergino
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Messaggio da sergino » 09/08/2020, 20:24

Oggi bellissima giornata trascorsa a Porto, tantissima spiaggia ed altrettanta gente, ma con molto spazio a disposizione...
9 agosto 2020.jpeg
Sergio
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sergino
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Messaggio da sergino » 12/08/2020, 21:44

Su segnalazione di "Danieledbd", pubblico con molto ritardo un pezzo su Porto: https://primabergamo.it/cronaca/tutti-n ... refresh_ce
Un articoletto che ha preso spunto da altri articoli di tono "scandalistico" che sono stati pubblicati nel corso degli anni che cercano di far passare una verità per nulla coerente con la storia della spiaggetta di Porto D'Adda, che non rispecchia per nulla la realtà delle cose.
Sergio
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Messaggio da Ale1993 » 13/08/2020, 9:05

sergino ha scritto:
12/08/2020, 21:44
Su segnalazione di "Danieledbd", pubblico con molto ritardo un pezzo su Porto: https://primabergamo.it/cronaca/tutti-n ... refresh_ce
Un articoletto che ha preso spunto da altri articoli di tono "scandalistico" che sono stati pubblicati nel corso degli anni che cercano di far passare una verità per nulla coerente con la storia della spiaggetta di Porto D'Adda, che non rispecchia per nulla la realtà delle cose.
Ma quindi ci si può fidare? A me sta cosa che non lo regolarizzano come posto nudista non mi fa stare tanto tranquillo ad andare e mettermi nudo. Se sono anni che la gente va e sta nuda perché non lo rendono spiaggia nudista e tessile assieme?
Alessandro
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Messaggio da cescoballa » 13/08/2020, 14:29

Ale1993 ha scritto:
13/08/2020, 9:05
sergino ha scritto:
12/08/2020, 21:44
Su segnalazione di "Danieledbd", pubblico con molto ritardo un pezzo su Porto: https://primabergamo.it/cronaca/tutti-n ... refresh_ce
Un articoletto che ha preso spunto da altri articoli di tono "scandalistico" che sono stati pubblicati nel corso degli anni che cercano di far passare una verità per nulla coerente con la storia della spiaggetta di Porto D'Adda, che non rispecchia per nulla la realtà delle cose.
Ma quindi ci si può fidare? A me sta cosa che non lo regolarizzano come posto nudista non mi fa stare tanto tranquillo ad andare e mettermi nudo. Se sono anni che la gente va e sta nuda perché non lo rendono spiaggia nudista e tessile assieme?
Direi che ci si può "fidare" in quanto luogo in cui la pratica naturista è consuetudine.
Detto questo anch'io non capisco perché l'A.N.ITA., che vi organizza da anni degli eventi e che molti dei suoi soci la frequentano, non ne chieda l'autorizzazione al comune di pertinenza.
Ho sollevato questo argomento due anni fa e mi fu risposto che "alcuni frequentatori della spiaggetta non vedevano di buon occhio una sua autorizzazione"; da allora sono passati due anni e di acqua sotto il ponte dell'Adda ne è passata 😉🙂.
Due mesi fa ho fatto una domanda (in occasione di alcuni spiacevoli episodi accaduti sul luogo) e non mi è stata data nessuna risposta, ora la rifaccio: perché l'associazione non fa una richiesta ufficiale per richiedere l'autorizzare di questa spiaggia fluviale così come si è fatto sul Sesia e come si pensa di fare per il Trebbia, il Diaterna ecc..?
Francesco
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Messaggio da sergino » 13/08/2020, 19:54

Carissimo Francesco, se finora non sono stati fatti dei passi in tal senso è perchè non sono emerse le opportunità e non si è riusciti ad aprire canali affidabili. Ricorderai che quando eri tu vicepresidente chiesi a dei miei conoscenti residenti nel comune di Cornate (di cui Porto è una frazione), se si poteva aprire un canale di comunicazione con l'amministrazione comunale per sondare l'eventuale disponibilità ed apertura mentale degli amministratori? La loro risposta fu categorica (lasciate perdere)... In seguito scoprimmo che la spiaggia ricade amministrativamente sotto il territorio di Paderno d'Adda. Si cercò di chiedere la disponibilità cercare dei contatti con gli amministratori, ad ex associati, o a semplici frequentatori residenti a Paderno, la risposta la hai sintetizzata tu, per cui non vedo come sia possibile muoversi se gli stessi frequentatori non lo vogliono fare e se non vi è un numero qualificato di soci che sarebbero disposti a garantire un presidio serio e permanente.

Fare una lettera da inviare al sindaco non costerebbe nulla, come ad esso non costerebbe nulla non tenerla in considerazione.
Quando se ne è avuta la necessità di intervenire (perchè dei guardaparco erano intervenuti, in malo modo, intimando ai presenti di rivestirsi), il presidente Giampietro Tentori ha mosso i suoi passi ed ha portato a casa un piccolo ma significativo risultato: una circolare indirizzata a tutti i guardaparco da parte dell'allora presidente del parco, dove si affermava che la spiaggetta in questione era storicamente frequentata da Naturisti e che nei loro compiti rientrano ben altre cose che preoccuparsi della gente nuda!

Dovresti saperlo, il percorso da intraprendere per iniziare l'iter di una richiesta di autorizzazione, non è per nulla semplice e scontato, fare delle mosse sbagliate ed affrettate rischia di bruciare delle seppur deboli opportunità, sopratutto se non hai i frequentatori dalla tua.

Vi sono poi altre considerazioni da fare: l'avere una spiaggia autorizzata è sempre un ottimo risultato, ma non significa che automaticamente si applichi pulizia nelle frequentazioni.
Per ottenere una spiaggia naturista con buone frequentazioni, l'autorizzazione non basta. La spiaggia di San Vincenzo ne potrebbe essere un' esempio. Ti ricordi che qualche tempo addietro vi era una sorta di volontà di tirarsi indietro da parte dell'amministrazione comunale del comune toscano a causa del degenerare delle frequentazioni, non per niente si è cercato di fare annualmente la festa dell'Associazione nei pressi della spiaggia, per riprendere i rapporti con l'amministrazione locale e per spronare i soci a garantire una presenza visibile e che sia da riferimento anche per il comune. Attualmente a San Vincenzo i risultati si stanno vedendo, gli assessori che non conoscevano la storia di quella spiaggia, sono stati "conquistati" alla nostra causa anche di fronte alla grossa opportunità turistica che questa rappresenta...

Personalmente la vedo dura chiedere in merito alla "nostra "spiaggetta sull'Adda: il posto è pericoloso per i bagnanti incoscienti; il corso del fiume, in quell'incantevole luogo, è soggetto a piene improvvise, causa il complesso sistema di dighe e canalizzazioni, opere di ingegneria idraulica fra le più significative di quello che è uno dei posti fluviali più belli d'Europa e con il complesso di rapide che si articola per 3,5 chilometri.
Sergio
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