Paranoia o che altro?

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capitan1cino
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Re: Paranoia o che altro?

Messaggio da capitan1cino » 30/12/2017, 15:24

Rossella, non tutti sono per il vivi e lascia vivere, ma preferiscono chiarezza di intenti e frequentazioni. Demordere e andarsene è un po' lasciare campo libero a certi personaggi, che farebbero meglio a frequentare altri lidi :evil: virtuali e non :?
Alessandro
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itaindo
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Messaggio da itaindo » 30/12/2017, 16:14

capitan1cino ha scritto:Rossella, non tutti sono per il vivi e lascia vivere, ma preferiscono chiarezza di intenti e frequentazioni. Demordere e andarsene è un po' lasciare campo libero a certi personaggi, che farebbero meglio a frequentare altri lidi :evil: virtuali e non :?
Hai ragione anche tu, però trovarmi bene solo se in gruppo consolidato e male se sola o "poco accompagnata", consentimelo, fa girare parecchio e un po' la voglia la fa scappare. Io sono e resto naturista, se non lo fossi più non sarei qui a dibattere: la faccia, il cuore, la pazienza continuo a metterceli soprattutto quando mi trovo a confrontarmi con non naturisti, e' quando mi trovo in ambito "naturista" che spesso mi cascano drammaticamente le braccia
Rossella
nudomark
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Messaggio da nudomark » 30/12/2017, 17:02

Se permettete rispondo un ultima volta!
E x favore non mi si tagli!
Se Luzypan quello che scrivo lo ingigantisce come le/gli fa comodo e poi mi da del bugiardo non lo accetto!
Forse non è un grado di accettare come accaduto altrove un dialogo diverso da quello che intende proporre.
Ha in mente che i naturusti sono sessuofobi e lo vuole imporre agli altri. Qui nessuno vuole recinti, nessuno è contro il sesso nei luoghi adatti.
Ma forse non scriviamo in modo comprensibile cosa devo dire?
luzypan
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Messaggio da luzypan » 30/12/2017, 17:48

Carissimi, l'incomprensione appare reciproca. Lasciatemelo dire con serenità. Peraltro scrivo qui perché questo forum è frequentato da naturisti informati e impegnati. Dunque ci riprovo.

La questione delle aree delimitate, autorizzate, in sostanza degli spazi naturisti creati ritagliando porzioni di spiaggia e non destinando un'intera spiaggia al naturismo è una questione fondamentale per l'evoluzione del naturismo in Italia. Io almeno l'ho sempre pensata in questo modo.

Ho citato ripetutamente una nota spiaggia toscana ma potrei parlare della Laguna del Mort o di altre zone di bellezza naturalistica incontaminata dove non ci sono limitazioni e vincoli di sorta (cani e cavalli compresi), ma solo e severo rispetto dell'ambiente naturale (almeno sulla carta). Quindi un esempio vale l'altro, altrimenti mi viene da pensare che alcune note spiagge italiane siano diventate tabù e non si possano neppure nominare.

Una spiaggia libera è tale e deve per logica (politiche sociali, etica e moralità, costume sociale) accettare anche la nudità; semmai di vincoli ne vedo in riferimento ad ubicazione o particolare tipologia delle medesime: insomma ci si aspetta che una spiaggia naturista non sia fronte strada ma tendenzialmente più riservata (i nudisti più severi ovviamente non concordano, dato che lottano per l'affermazione del nudo senza limitazioni di spazi). In ogni caso se guardiamo all'accettazione del topless nel corso dei decenni, in Italia, questa libertà è stata infine decretata per legge in ogni spiaggia, ossia anche in quelle private a pagamento (cosiddetti bagni o stabilimenti balneari).

Ma incontrando le note difficoltà culturali tipiche di questo paese bigotto e paranoico, su sesso e nudità (ma il problema, il tabù, è il sesso, non la nudità), immagino che il naturista tipo italiano sarebbe già soddisfatto se per legge la nudità fosse accettata in ogni spiaggia libera. E il cosiddetto tessile nudofobico (polemico contro il nudismo) a questo punto si vedrebbe costretto ai bagni a pagamento. La cosa forse non potrà piacere a qualcuno (specie per motivi religiosi...) ma credo sia l'evoluzione di una società a sancire quali siano le regole e i diritti degli esseri umani e quali le paranoie morali per le quali non puoi pretendere la legge imponga il tuo "tabù" (nudofobia) all'intera comunità. Questa è imho la lotta del Naturismo. E mi immagino che fino a qui siamo d'accordo. Lo spero almeno. (E non sto accusando i naturisti o i nudisti di essere sessuofobi: mi stuisce che questo ritornello torni anche qui, come accadde su INudisti).

Se questa è l'evoluzione naturista non ha alcun senso una spiaggia libera, per due terzi tessile e per un terzo nudista/naturista. Oggettivamente si parlerebbe di “ghetto nudista”. Semmai accetterei l'idea di una spiaggia naturista e di un'altra “non naturista”, anche se so che sarebbe un compromesso pericoloso. Se poi gli spazi sono immensi (chilometri di litorale) è chiaro che le eventuali ripartizioni in zone sarebbero più accettabili. Ma siamo in Italia, non alle Canarie...

A me non interessa sapere chi voglia una porzione di spiaggia naturista di cento metri (esagero, ma è per rendere l'idea del “recinto”) nel bel mezzo di una splendida spiaggia libera che per tradizione è sempre stata frequentata da naturisti e nudisti. Ma so che è un'idea abbastanza diffusa tra gli stessi naturisti e nudisti (forse non proprio le stesse persone), e lo è perché sembra garantire una maggior quiete, un maggior controllo.

Ma da chi o cosa ci dobbiamo proteggere? Questo è il senso del mio post e di questi miei interventi. E non ditemi che non si è capito...
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 31/12/2017, 11:35

luzypan ha scritto:A qualcuno darà sicuramente fastidio che io insista sulla questione, ma dopo l'ultimo scambio con sergino, in cui si sobilla l'idea che io stia provocando e che non abbia capito lo "spirito naturista", vorrei chiarire definitivamente la mia posizione.

Esiste realmente il problema dell'invasione delle "spiagge nudiste libere" (o "non autorizzate") da parte di un pubblico in cerca di sessualità, oppure è un'illazione paranoica che prende corpo sulla base di effettive presenze anomale, ma non così invasive, il tutto relativo ad alcune località italiane in cui si vorrebbe ottenere un presidio naturista con regole e controlli agli ingressi?

Se è come sospetto, qui siamo alla lotta ideologica naturista finalizzata ad ottenere spazi autorizzati per legge, a danno della conunità naturista/nudista italiana che, al contrario, dovrebbe battersi unita per favorire un cambio della legislazione a livello nazionale, rendendo il nudo integrale in spiaggia, lecito e non perseguibile.

Con mio sconcerto ho assistito ad un intervento diffamatorio sulla spiaggia della Lecciona, qui, su questo sito, e nessuno che sia intervenuto a distanza di settimane per dire realmente come stanno le cose.

hai voglia poi, a credere allo "spirito naturista"... :(
Più che incomprensioni, gli interventi che proponi mi sembrano incomprensibili...
Riporto qui in alto il post iniziale, che con il tuo ultimo, al netto del discorso panigirico, mi sembra centrare pochino ;)
Sembra un po' il rimestare la stessa minestra visto che le risposte ricevute non ti aggradano ... ma sempre quelle rimangono anche se riproponi l'argomento altre volte... :)
Alessandro
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Messaggio da luzypan » 31/12/2017, 15:13

Non so cosa aggiungere senza sconfinare in polemica.

Dico solo che le risposte ricevute evitano il problema che ho posto.
A mia difesa però gradirei ribadire alcuni concetti in breve:
Non ho mai accusato il Naturismo di essere sussuofobico (paradossalmente mi si risponde su questa ipotesi).
Non capisco perché una località potenzialmente naturista non possa essere esaminata e presa come "laboratorio d'evoluzione naturista" per il nostro paese (in parole spicce vedere come può migliorare la situazione).
Non capisco come si possa parlare di una località dicendo che per decenni è stata teatro di degrado sessuale senza avere riscontri storici e documentazione (fonti, discussioni, articoli, denunce, etc.).
Infine non capisco come si possa pensare che il tabù sul nudo non sia una diretta emanazione dei tabù sessuali presenti nella società italiana (ossia il nocciolo della problematica sottoposta).

Ecco, mi basta questo per capire che ci sono argomenti "difficili" anche su questo forum. E dunque interpreto l'iniziale benvenuto e "forse qui non siamo tanto interessati alla discussione" come un gentile modo per farmi capire che avevo sbagliato spazio se le argomentazione erano quelle che ho posto e sintetizzato qua sopra (molti di voi mi avevano già letto su iNudisti).

Cmq grazie ugualmente per lo scambio. In fondo qualcosa è stato detto ;)
E speriamo la primavera non tardi ad arrivare...
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 31/12/2017, 17:41

Preso atto di tutto questo, non vedo perchè continuare a riproporre la stessa discussione sotto molte mentite spoglie ...
Evidentemente questa problematica non sta così a cuore ai frequentatori di questo (e a quanto scrivi altri) forum ... me ne farei una ragione. :-)
Alessandro
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