18 gennaio, nudi al museo a Milano

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emmeicsics
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Re: 18 gennaio, nudi al museo a Milano

Messaggio da emmeicsics » 20/01/2020, 22:23

Alelid ha scritto:
20/01/2020, 20:26
E se qualcuno lo riassumesse, magari con qualche citazione? Non è quello che avviene in tutte le rassegne stampa?
Un riassunto potrebbe essere ciò che ho scritto io. Un brutto riassunto ma quello è. :-)
A parte gli scherzi, provo a riassumere.

Lo strillo in prima pagina ha il titolo Pac, vetri oscurati e visitatori nudi, con foto dell'opera Kindred di Patrizia Piccinini che potete vedere qui: https://inanimanti.com/2018/05/01/patri ... e-umanita/ paragrafo Iperralismo ma non troppo.

Il titolo interno invece è come quello del link L'arte è più diretta se il visitatore è nudo. La foto di accompagnamento è quella dell'evento sul sito del PAC http://www.pacmilano.it/events/naturist-tour/
L'autrice dell'articolo è Valeria Cerabolini.
Ringholt parla di corpi ai corpi. "Sono i nostri abiti a determinare i nostri orientamenti: possono essere seduttivi, eccentrici, dimessi - dice e si concede una battuta -. E voi milanesi elegantoni, lo sapete bene. Se ci liberiamo di questa zavorra, ci liberiamo anche dei nostri atteggiamenti, degli imbarazzi che ci condizionano, degli stereotipi di genere, di quello che la pubblicità ci chiede di essere. E ci accettiamo per quello che siamo e basta".
... E chiede: "Quanti di voi sono naturisti?". Si alza solo qualche mano.
E qualcuno spiega: "Qui in Italia il naturismo non è molto diffuso". R. si stupisce e racconta che in Australia molte persone [n.d.r molti naturisti, R ha parlato di un gruppo di 20 persone che rivede ogni volta] vanno ai suoi tour per il puro piacere di stare nudi dentro un museo.
Conclusione dell'articolo:
E l'imbarazzo della nudità subentra davanti allo staff del Pac che serve da bere vestito.
Ma secondo me hanno dissimulato tutti l'imbarazzo molto bene.

Spero sia sufficiente, ci sono sempre le biblioteche dove leggere i vecchi giornali.

ciao
Massimo
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 23/01/2020, 20:14

Grazie, deve essere stata un'esperienza interessante sotto vari aspetti.
Ho trovato un'articolo piuttosto lungo scritto dal curatore di uno dei musei in cui si è svolto l'evento, forse proprio per la prima volta.
https://robertleonard.org/1015-2/
E' in inglese ma Google Translate fa un lavoro discreto.
E' significativo che anche in quel caso l'imbarazzo cercato dall'artista non ci sia stato. Il curatore dice a un certo punto che "chiaramente, qualcuno si è spogliato per partecipare, ma qualcuno ha partecipato per potersi spogliare". Qiesto vanifica un po' il significato inteso da Ringholdt, ma del resto è ovvio che chi si imbarazza per la nudità a una performance del genere non si iscrive proprio. Il curatore dice infatti che molti frequentatori abituali della galleria hanno accampato scuse per giustificare l'assenza.
D'altra parte questo dimostra che se le prenotazioni per queste performance vanno a ruba e non tutti sono "i soliti naturisti" evidentemente c'è anche tanta altra gente per cui stare nudi in un museo non è poi così strano.
Alessandro e Lidia
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giampi
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Messaggio da giampi » 23/01/2020, 21:15

Il tuo discorso non fa una grinza. D'altro canto se uno pensava di sentirsi imbarazzato non si sarebbe iscritto.
Fatico a capire il senso del rifiuto all'apertura a una collaborazione con A.N.ITA., che avevamo proposto. L'imbarazzo delle persone l'ho visto, ad esempio, in alcuni partecipanti a "balla coi nudi", gente che si è spogliata in pubblico per la prima volta partecipando al nostro evento e che in molti casi poi ha continuato a fare Naturismo in alcune delle "nostre" spiagge.
La mia sensazione è che abbia sbagliato mira, anche se poi le recensioni che ho avuto da Massimo e Maurizio, le due persone che che vi hanno partecipato e che conosco, sono piuttosto positive. Forse l'avevamo pensata diversamente, ma è stata presa un'altra strada.
giampi
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
emmeicsics
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Messaggio da emmeicsics » 23/01/2020, 21:51

giampi ha scritto:
23/01/2020, 21:15
La mia sensazione è che abbia sbagliato mira, anche se poi le recensioni che ho avuto da Massimo e Maurizio, le due persone che che vi hanno partecipato e che conosco, sono piuttosto positive. Forse l'avevamo pensata diversamente, ma è stata presa un'altra strada.
Credo che il ragionamento che porta Ringholt a proporre questo tipo di eventi abbia un senso: "io propongo un'esperienza artistica in un ambiente in cui sono un professionista, ho una fama, sono un esperto, ma mi metto in gioco cercando di superare i miei limiti e le mie paure. Per poter vivere questa esperienza ho quindi bisogno di essere seguito, accompagnato da altre persone. Potrei chiedere di stare nudo mentre chi mi segue resta vestito, o fa quel che preferisce, ma preferisco condividere totalmente questa esperienza chiedendo che anche i partecipanti siano nudi e cerchino di superare imbarazzo e paure insieme a me." [il virgolettato indica un ipotetico ragionamento di R., non è una citazione letterale]

Dal tono usato da Ringholt quando parlava dei naturisti che si ripresentano non ho notato fastidio ma stupore.

I fattori che portano ad un parziale fallimento dell'esperienza proposta da Ringholt sono secondo me 3:
- Il nome dell'evento Naturist tour è un invito aperto a chi conosce il naturismo non a chi è ancora nella fase dell'imbarazzo
- il programma dell'evento sottolinea maggiormente la questione dell'interazione con le opere piuttosto che la gestione dell'imbarazzo e della paura
- naturisti e nudisti sono talmente affamati di momenti in cui poter stare nudi che ogni occasione è buona!

Io non so se tra i partecipanti ci fossero persone imbarazzate, alla prima esperienza con la nudità, magari qualcuno c'era, mi pare difficile che su 50 persone proprio tutte fossero "esperte" e nessuno avesse deciso di mettersi alla prova.
Chi ha deciso di entrare al PAC ovviamente era consapevole di doversi spogliare e che non ci sarebbe stato un tempo di decompressione, come invece può avvenire in uno spazio naturista o in una spiaggia. Chi non è riuscito a superare le proprie paure non si è proprio presentato (ho già scritto che a pochi minuti dall'inizio dell'evento 6 persone non erano ancora arrivate). Non ho controllato se tra chi era presente qualcuno ha rinunciato a spogliarsi e se ne è andato, io non ci bo fatto caso ma potrebbe essere successo.

ciao
Massimo

p.s. teniamo in considerazione la giornalista per eventuale coinvolgimento in altre iniziative.
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 25/01/2020, 0:03

Recensione della performance su Il Giornale
http://m.ilgiornale.it/news/politica/pe ... 13086.html
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Messaggio da emmeicsics » 25/01/2020, 9:19

capitan1cino ha scritto:
25/01/2020, 0:03
Recensione della performance su Il Giornale
Aveva già segnalato AleLid questo articolo. Non la definirei una recensione visto che l'autore dell'articolo non ha partecipato all'evento, l'articolo è stato pubblicato prima dello svolgimento.

ciao
Massimo
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Messaggio da emmeicsics » 27/01/2020, 10:29

emmeicsics ha scritto:
23/01/2020, 21:51
Io non so se tra i partecipanti ci fossero persone imbarazzate, alla prima esperienza con la nudità, magari qualcuno c'era, mi pare difficile che su 50 persone proprio tutte fossero "esperte" e nessuno avesse deciso di mettersi alla prova.
Chi ha deciso di entrare al PAC ovviamente era consapevole di doversi spogliare e che non ci sarebbe stato un tempo di decompressione, come invece può avvenire in uno spazio naturista o in una spiaggia. Chi non è riuscito a superare le proprie paure non si è proprio presentato (ho già scritto che a pochi minuti dall'inizio dell'evento 6 persone non erano ancora arrivate). Non ho controllato se tra chi era presente qualcuno ha rinunciato a spogliarsi e se ne è andato, io non ci bo fatto caso ma potrebbe essere successo.
Ho chiesto alla coordinatrice delle iscrizioni che mi ha molto gentilmente fornito le seguenti informazioni:
- 5 persone che avevano prenotato non si sono presentate (notare che bisognava anche acquistare il biglietto alla conferma della prenotazione)
- nessuno tra quelli che si sono presentati si è ritirato
- 2 persone sono andate via prima ma non hanno dato spiegazioni

ciao
Massimo
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 27/01/2020, 10:45

emmeicsics ha scritto:
27/01/2020, 10:29
Ho chiesto alla coordinatrice delle iscrizioni che mi ha molto gentilmente fornito le seguenti informazioni:
- 5 persone che avevano prenotato non si sono presentate (notare che bisognava anche acquistare il biglietto alla conferma della prenotazione)
- nessuno tra quelli che si sono presentati si è ritirato
- 2 persone sono andate via prima ma non hanno dato spiegazioni
Su 50 persone il 10% che non si presenta è normale, così come i due che se ne vanno. Magari hanno avuto un impedimento o altri impegni, non è detto che sia una questione legata all'imbarazzo della nudità.
A volte noi "naturisti appassionati" tendiamo a sentirci un mondo a parte, mentre ci sono tante persone che non hanno particolari problemi con lo stare nudi (ad esempio in una spa o a Ibiza o in barca) senza però cercare ogni occasione per poterlo fare.
Alessandro e Lidia
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Messaggio da emmeicsics » 27/01/2020, 14:49

Alelid ha scritto:
27/01/2020, 10:45
Su 50 persone il 10% che non si presenta è normale, così come i due che se ne vanno. Magari hanno avuto un impedimento o altri impegni, non è detto che sia una questione legata all'imbarazzo della nudità.
Il 10% se si è già pagato secondo me è un po' alto. Il 10% di spettatori in meno in un teatro sarebbe un fenomeno visibile e non mi pare così frequente (intendo per spettacoli che hanno per giorni il tutto esaurito). La causa potrebbe anche essere stata una indisposizione. Io credo le cause siano entrambe: qualcuno non ha potuto, qualcuno non è riuscito a superare le proprie paure.
I 2 che se ne sono andati prima credo avessero altri motivi (evento noioso o non all'altezza delle aspettative, freddo, altro impegno) perché non mi pare se ne siano andati poco dopo l'inizio dell'evento. Di solito dopo mezz'ora uno non si accorge più d'essere nudo (più o meno)...
A volte noi "naturisti appassionati" tendiamo a sentirci un mondo a parte, mentre ci sono tante persone che non hanno particolari problemi con lo stare nudi (ad esempio in una spa o a Ibiza o in barca) senza però cercare ogni occasione per poterlo fare.
Già, infatti sarebbe stata interessante una collaborazione col PAC proprio per poter somministrare un questionario anonimo da usare per capire chi sono queste persone.

ciao
Massim
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 28/01/2020, 8:55

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Già, infatti sarebbe stata interessante una collaborazione col PAC proprio per poter somministrare un questionario anonimo da usare per capire chi sono queste persone.

ciao
Massim
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Concordo, infatti alla galleria Fumagalli alla fine della visita fanno compilare, a chi lo desidera, un questionario.
Francesco
Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998.
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