UNI lascia la FENAIT

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sergino
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Re: UNI lascia la FENAIT

Messaggio da sergino » 04/05/2020, 21:02

Mi trovi un po' in difficoltà ad intervenire su questa questione anche se mi pare che quanto io penso, sia abbastanza chiaro. Purtroppo ci si deve confrontare con un modo che per decenni, ha fatto dell'intrigo e del decisionismo interessato una ragione d'esistenza della Federazione.

Non si spiega altrimenti l'esistenza dell'innumerevole presenza di associazioni in Italia, di personaggi legati a filo doppio ai "nostri", che con il gioco delle tre carte con bollini e tessere, con uno sfrenato autoritarismo, hanno condotto (per il naso), il naturismo italiano.
Ti assicuro che se si è usata cautela nel compiere delle mosse, è perchè queste non era semplice compierle. Se fosse stato per me mi sarei mosso d'impulso ed avrei sbattuto la porta, per questo ho scelto di starmene fuori, pur facendo parte di un'associazione che ha dovuto subire da sempre l'arroganza da parte dei fautori di una certa visione del naturismo legata ad interessi commerciali più che allo sviluppo di un movimento e di una cultura da esportare al resto della società.
Pur nel loro delirio, i fuggitivi in Liechtenstein, hanno saputo compiere le loro mosse per paralizzare la situazione.
Sergio
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a_fenice
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Messaggio da a_fenice » 05/05/2020, 13:43

Il processo storico dell’associazionismo non è in discussione. Diventi nudista, diciamo nudonaturista così accontentiamo anche i bigotti ortodossi, ti vien voglia di far gruppo, è naturale non fondare tanti castelli diversi, (anche se per anni poi le stesse si son comportate da piccolo regni feudali), e unirti a ciò che di organizzato è già esistente. Poi col tempo, cominci a pettinare le cose, e dei nodi arrivano al pettine. E più siamo andati avanti più abbiamo scoperto che i nodi erano pesantissimi e non esito a dire di stampo mafioso.
Nudismo consentito si, ma solo dentro i campi federati. Fuori, tranne l’evento Dante del 2002, tutto non è stato mai caldeggiato ne perseguito. Promulgazione di leggi: tutti testi proposti a favore dei campeggi e mai per spiagge libere. Poi scopri che il 99% dei presidenti erano proprietari di campeggi o legati a filo doppio agli stessi. E grazie al piffero!!
Poi scopri che i tesserati non son tutte persone che intendono aderire ad un movimento, ma almeno 4000 su 5000 totali son tessere imposte dai proprietari di campeggi, e indirizzate ad un’unica associazione, che si fa forte di quei numeri per imporre il proprio volere a tutti (senza far nomi, ma tanto ste cose son stranote). E l’associazione madre (madre nel senso con più voti) che detta le regole anche alla federazione, comunque in mano loro (alla faccia della democrazia). Gli introiti di tessere etc spesi integralmente per ripagare le spese di partecipazione agli stand nudisti esteri di promozione … dei campeggi italiani (niente spiagge).

E ora che lui è andato, lei si è associata all’estero (ma lasciatela dove è cacchio) parte con difficoltà la nuova, buone idee in cantiere, ma tutto fermo per ingerenze di alcuni dei vari cd, ancora legati a loro e con la speranza di farli rientrare.
Per questo dico: per me, o si rinnova davvero tutto e alla veloce, oppure fuori tutti che dei bollini non c’è bisogno, poi sara Inf a farsi viva per capire che succede.

Ma già, se non si cambia anche QUEL presidente, che è socio in affari sempre di lui… il cane che si morde la coda.
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 05/05/2020, 14:18

Fenice, il tuo intervento mi sembra un tantino qualunquista.
I dati che riporti sono ampiamente differenti.
Che poi ci siano dei problemi, non lo nego affatto. Non certo nella misura che indichi.
Alessandro
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Messaggio da francis_jerome » 05/05/2020, 21:31

Francamente, essendo un naturista per nascita e non per moda od per associazione, mi era sufficiente essere iscritto alla prima associazione italiana che rilasciava il patentino e cioe' UNI.

All'inizio del 2019 ho scoperto quel pasticciaccio brutto e sono stato costretto a scegliere ed ammetto che 3VENAT e' un'associazione vera e molto piu' attiva di UNI, che sembra, invece, un qualcosa di élite.

Anche l'INF si dimostra contradditoria nei fatti. Anni fa, contestai all'INF che i loro teli mare sponsorizzati dovrebbero essere in cotone egiziano e non in microfibra. Il presidente tedesco INF mi rispose che la maggioranza dei loro iscritti preferisce la microfibra perche' si asciuga prima. Sono rimasto inorridito!
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a_fenice
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Messaggio da a_fenice » 06/05/2020, 15:54

capitan1cino ha scritto:
> Fenice, il tuo intervento mi sembra un tantino qualunquista.
> I dati che riporti sono ampiamente differenti.
> Che poi ci siano dei problemi, non lo nego affatto. Non certo nella misura
> che indichi.


Volevi dire troppo stringati e riassuntivi? Verissimo, non potevo elencare la marea di azioni fatte e intraprese dal duo, le mille e mille azioni che han fatto di persona, via stampa, di ostruzionismo, omofobia, anti persone tatuate è così via dicendo.
Ciò che hanno combinato verso di me e di riflesso con tutti, l’ho sempre scritto ben chiaro ovunque, mica dovrò riscriverlo no? Quando lui in qualche modo ci sosteneva per far qualcosa all’Expo di Bari e lei ci scriveva a nome suo, nello stesso momento, che dovevamo smettere di rompere i cocomeri… e non ne elenco altri episodi. Fenait ha avuto sempre due presidenti, uno eletto l’altro nascosto dietro, che comandava al suo posto o istigava lui ad agire in certi modi. Son stato leggero per non rivangare certi episodi, non stuzzicarmi dai.

Elenca due cose buone che han fatto, solo due, se ti riesce.
Una gara di bocce in Francia, anzi di petangue? Una gara di nuoto? E di concreto? Cose così ormai vengono organizzate da chiunque in molte edizioni tutti gli anni. Quali leggi, quante spiagge, quali libertà hanno ottenuto per il popolo nudista … al di fuori dei confini dei loro campeggi? Le poche spiagge che abbiamo son state tutte conquistate dalle singole associazioni, spesso con la loro opposizione. Ovvia anche: se si va in spiaggia libera meno clienti per i campeggi. Mi taccio.
Ti ricordo che gli ultimi 15 anni circa li ho vissuti in prima persona, e le riviste qualcuno le ha ancora per poter vedere e leggere.

Personalmente ho confidato nel nuovo assetto Fenait, so che son messi come oggi il nostro governo, pieni di decisioni impossibili e difficili, pieni di persone che gli danno contro, forse anche con non proprio tutto ben chiaro nemmeno nelle loro teste, ma son passati due anni, ancora solo abbozzi per il futuro, statuto di cui non si riesce a veder la fine, e lotte continue con alcuni vecchi e con inf. di sicuro non vorrei essere al loro posto, ma credo debbano stringere denti e tempi.
E se le soluzioni non dovessero arrivare, so che quei bollini piacciono a molti, li fa sentire come aver preso la medaglia, ma son pezzetti di carta, ad oggi, senza valore.
Mi auguro che nasca una nuova inf, una nuova Fenait, che diventassimo finalmente forti e fossimo degli interlocutori per le forze politiche, ma se continuiamo così, passa un altro decennio è ancora nulla di fatto.
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sergino
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Messaggio da sergino » 06/05/2020, 16:03

francis_jerome ha scritto:
05/05/2020, 21:31
Francamente, essendo un naturista per nascita e non per moda od per associazione, mi era sufficiente essere iscritto alla prima associazione italiana che rilasciava il patentino e cioe' UNI.

All'inizio del 2019 ho scoperto quel pasticciaccio brutto e sono stato costretto a scegliere ed ammetto che 3VENAT e' un'associazione vera e molto piu' attiva di UNI, che sembra, invece, un qualcosa di élite.

Anche l'INF si dimostra contradditoria nei fatti. Anni fa, contestai all'INF che i loro teli mare sponsorizzati dovrebbero essere in cotone egiziano e non in microfibra. Il presidente tedesco INF mi rispose che la maggioranza dei loro iscritti preferisce la microfibra perche' si asciuga prima. Sono rimasto inorridito!
Lo scopo delle associazioni sarebbe quello di fare delle attività con e per i soci, come del resto sia A.N.ITA. che TreVenat fanno, altra cosa è quello che hanno dimostrato negli anni di fare i supposti padroni del naturismo italiano.
Non è questione di terreni o di spiagge, come UNI ha tardivamente giustificato sul proprio sito dopo un anno e mezzo dalla loro "fuga" all'estero.
Un'associazione potrebbe anche avere un terreno, un Cub da destinare alla fruizione dei propri soci (come ad esempio hanno i naturisti di Bolzano). Se l'associazione non è a scopo di lucro, le attività del club devono essere finalizzate ai soci e i contributi richiesti, alla coperture delle spese vive...
Diversamente è per i campeggi anche naturisti, se sono strutture commerciali tali devono essere e da tali devono comportarsi.
Un piccolo esempio. In terra Iberica El Templo del Sol è una grossa, e bella, struttura commerciale naturista, entri senza tessera di associazioni, paghi semplicemente i tuoi servizi... la spiaggia sottostante è presidiata dall'associazione naturista della spiaggia del Toor, che si è premunita dell'ottenimento dell'ufficializzazione. La spiaggia è libera (oltre che essere bellissima ed enorme), è accessibile e fruibile da chiunque, sia che risieda in campeggio che provenga da fuori. Nei paesi Iberici chi si associa lo fa perchè "militante" e condivide lo spirito che anima il naturismo, portandolo nei territori e diffondendone la cultura, non perchè è obbligato a far la tessera per entrare in queste strutture.
In Spagna, come ora in Italia, gli associati sono poche migliaia ma dallo scorso anno le tessere fatte in modo fraudolento fatte ai clienti di alcuni campeggi, vanno all'estero, le altre vengono registrate come carte vacanze che non hanno valore al di fuori dell'ingresso ai campeggi.
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Messaggio da sergino » 06/05/2020, 16:22

a_fenice ha scritto:
06/05/2020, 15:54
...
Mi auguro che nasca una nuova inf, una nuova Fenait, che diventassimo finalmente forti e fossimo degli interlocutori per le forze politiche, ma se continuiamo così, passa un altro decennio è ancora nulla di fatto.
Torno a ripetere, pazienta ancora un po' vediamo se finalmente con la nuova assemblea FENAIT succede qualcosa di buono: l'auspicato concreto cambiamento o la definitiva conferma che nulla si possa fare...
Nel mentre continua pure a battere il chiodo e vediamo se ne esce una seria discussione. Ormai il domani è tutto da costruire e visti i tempi che stiamo attraversando, tutto ormai è in discussione e solo la speranza che nuove proposte, nuove modi di muoversi e vivere il naturismo, possa rigenerare questo nostro movimento che è stato troppo condizionato da persone che ormai si spera abbiano fatto il loro tempo e stanno dando gli ultimi colpi di coda a destra ed a manca un po' a casaccio.

Personalmente preferirei impegnare le mie energie nell'associazione di cui faccio parte ed assieme agli altri tracciare un nuovo solco per il naturismo italiano, finalmente inclusivo, aperto all'esterno e a tutte le componenti sociali che in questi ultimi anni sono entrate a pieno titolo in questo nostro mondo, lasciando i necrofori del naturismo svolgere all'estero il loro ingrato lavoro e raccimolare le loro piccole briciole raccolte dai clienti dei campeggi che daranno loro corda.
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Messaggio da nudomark » 06/05/2020, 17:17

Per amore mio e non di patria mi trattengo e non commento nulla. Troppe chiacchiere al vento. Troppe inesattezze, alcune falsità.
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a_fenice
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Messaggio da a_fenice » 06/05/2020, 17:38

Mi ero scordato perché avevo lasciato Anita anni fa, per fortuna c’è chi gentilmente me lo ha ricordato. Mi fate sapere da dove ci si cancella o provvedete a farlo voi? Grazie mille e un caro saluto agli amici, se ancora ce ne sono nel mucchio.
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sergino
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Messaggio da sergino » 06/05/2020, 22:41

a_fenice ha scritto:
06/05/2020, 17:38
Mi ero scordato perché avevo lasciato Anita anni fa, per fortuna c’è chi gentilmente me lo ha ricordato. Mi fate sapere da dove ci si cancella o provvedete a farlo voi? Grazie mille e un caro saluto agli amici, se ancora ce ne sono nel mucchio.
Mi spiace che tu l'abbia presa così male, qui vi sono gli spazi per discutere anche su questioni difficili e talvolta spinose.
Tornado a palla sulla questione UNI. basta andare sul loro sito e vedere a chi fanno pubblicità (ma non andateci per carità), e non hanno neppure il coraggio di dire che sono fuggiti in quel paese da nome impronunciabile, crocevia di evasori fiscali e società fittizie.
I nodi forse prima o poi riusciranno a venire al pettine e anche a livello internazionale, il circolo ristretto di interessi ed amici, verrà ridimensionato. Oltre che da molti ed importanti paesi extraeuropei, dalla Spagna, dalla Francia, dalla piccola Slovenia e dall'Italia sta avanzando una chiara richiesta di chiarezza ed onestà.
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