UNI lascia la FENAIT

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cescoballa
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UNI lascia la FENAIT

Messaggio da cescoballa » 14/04/2020, 20:42

giampi ha scritto:
13/04/2020, 21:58
In questi giorni un'associazione naturista ha pubblicato sul proprio sito internet che è uscita dalla FENAIT, tra le altre cose, perchè la federazione ha "aperto al nudismo fine a sè stesso".
giampi
Caro Presidente non mi sembra una notizia da poco🤨 anche se buttata lì in una discussione che parla d'altro 🙂.
Quale è questa Associazione? 🤔 Come ha motivato l'uscita dalla FENAIT? ,🤨 Ha per caso scritto che aderiscono ad una Federazione estera? 🤔La decisione è stata presa dall'Assemblea di questa Associazione o dal solo suo Presidente o Consiglio Direttivo? 🤔
Sono cosciente di essere O.T. nel caso deciderà il moderatore di fare partire una nuova discussione 🙂.
Francesco
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nudomark
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Messaggio da nudomark » 15/04/2020, 0:33

cescoballa ha scritto:
14/04/2020, 20:42
giampi ha scritto:
13/04/2020, 21:58
In questi giorni un'associazione naturista ha pubblicato sul proprio sito internet che è uscita dalla FENAIT, tra le altre cose, perchè la federazione ha "aperto al nudismo fine a sè stesso".
giampi
Caro Presidente non mi sembra una notizia da poco🤨 anche se buttata lì in una discussione che parla d'altro 🙂.
Quale è questa Associazione? 🤔 Come ha motivato l'uscita dalla FENAIT? ,🤨 Ha per caso scritto che aderiscono ad una Federazione estera? 🤔La decisione è stata presa dall'Assemblea di questa Associazione o dal solo suo Presidente o Consiglio Direttivo? 🤔
Sono cosciente di essere O.T. nel caso deciderà il moderatore di fare partire una nuova discussione 🙂.
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 15/04/2020, 11:43

Nel sito indicato da Nudomark, in fondo al comunicato c'è un pdf della decisione presa dal consiglio legale INF. Sono riportati esattamente i punti dello statuto che erano stati menzionati qui in un altro topic
viewtopic.php?f=27&t=2925
Però la decisione afferma che l'iscrizione ordinaria delle associazioni può essere ottenuta solo dalle associazioni nazionali e che è accettata una sola federazione per ciascuno stato, il consiglio legale afferma invece che "organizzazioni nazionali" non si riferisce alla federazione del paese in cui una associazione opera, ma solo al fatto che le sole federazioni di scala nazionale possono iscrivere associazioni al loro interno.
Le conclusioni ufficiali sono però diametralmente opposte sia al significato letterale dello statuto che a quanto riportato sul sito INF
https://members.inf-fni.org/
dove si dice che un centro vacanze dovrebbe di regola essere associato alla propria federazione nazionale e che se vuole diventare associato INF per proprio conto può farlo solo come socio straordinario ma con il consenso della federazione nazionale.
Del resto è quanto avviene in tutte le associazioni articolate su base nazionale. Abbiamo ad esempio tutti presente cosa succede in campo sportivo dove una squadra non può scegliere in quale campionato nazionale giocare.
Insomma ciascuno ne tragga le conclusioni che crede, a titolo personale comincio a dubitare molto della serietà di INF
Alessandro e Lidia
emmeicsics
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Messaggio da emmeicsics » 15/04/2020, 12:11

Alelid ha scritto:
15/04/2020, 11:43
Del resto è quanto avviene in tutte le associazioni articolate su base nazionale. Abbiamo ad esempio tutti presente cosa succede in campo sportivo dove una squadra non può scegliere in quale campionato nazionale giocare.
Insomma ciascuno ne tragga le conclusioni che crede, a titolo personale comincio a dubitare molto della serietà di INF
Era chiaro sin dall'inizio che l'unico modo per risolvere la questione fosse fare causa a UNI e/o INF.
Sempre che ne valga la pena.
Sarebbe anche interessante conoscere il pensiero dei soci UNI...

Massimo
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 15/04/2020, 14:07

cescoballa ha scritto:
14/04/2020, 20:42
giampi ha scritto:
13/04/2020, 21:58
In questi giorni un'associazione naturista ha pubblicato sul proprio sito internet che è uscita dalla FENAIT, tra le altre cose, perchè la federazione ha "aperto al nudismo fine a sè stesso".
giampi
Caro Presidente non mi sembra una notizia da poco🤨 anche se buttata lì in una discussione che parla d'altro 🙂.
Quale è questa Associazione? 🤔 Come ha motivato l'uscita dalla FENAIT? ,🤨 Ha per caso scritto che aderiscono ad una Federazione estera? 🤔La decisione è stata presa dall'Assemblea di questa Associazione o dal solo suo Presidente o Consiglio Direttivo? 🤔
Sono cosciente di essere O.T. nel caso deciderà il moderatore di fare partire una nuova discussione 🙂.
Francesco
Ringrazio chi ha provveduto a spostare il mio messaggio aprendo una apposita discussione 😉.
Le mie domande erano state fatte in quanto nel messaggio del Presidente era scritto : "in questi giorni".
Pensavo e temevo di trattasse di una decisione "recente" di una qualche Associazione aderente alla FENAIT fino al 2019; non pensavo certo che fosse l'UNI che ha deciso di uscire dalla Federazione già a gennaio 2019 (assemblea del 05/01/2019 con la presenza di 20 iscriviti e 16 voti favorevoli).
In ogni caso le risposte alle mie domande mi sono state date dalla Presidente della FENAIT e mi hanno tranquillizzato; dell'uscita dell'UNI si era già discusso l'anno scorso e il comunicato messo adesso sul loro sito (tra l'altro contenente alcune "bugie") in cui precisano che non fanno più parte della FENAIT era stato richiesto dalla stessa Federazione Italiana perché, nel loro sito internet, non era detto chiaramente che l'UNI adesso fa parte della Federazione del Lichtenstein.
Sull'atteggiamento dell' INF ed in particolare della sua Presidente, Ivo Sieglinde, non dico altro che è vergognoso e mi auguro che il congresso mondiale che si terrà ad ottobre in Slovenia (Covid 19 permettendo) cambi radicalmente l'indirizzo e il gruppo dirigente dell'INF partendo dal cambio della Presidenza.
Ma qui si potrebbe aprire una nuova discussione 😉.
Francesco
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Messaggio da nudomark » 15/04/2020, 15:17

Avevo già scritto in passato che le decisioni di EUNAT devono essere ratificate in assemblea mondiale e che pertanto tutto più essere ribaltato li dove sono presenti gli Stati extraeuropei che hanno grande peso. E' li che FENAIT dovrà farsi valere con l'appoggio di altri. FENAIT sta cercando alleanze? Sa già come muoversi? Mah.
Io non ho più nulla a che fare con il naturismo in Italia e con il mondo associazionista ma grazie al cielo sono a stretto contatto con amici Americani e Australiani facenti parte di associazioni e devo dire che sono di un altro pianeta. Per non parlare poi della mentalità, qui facciamo ridere. Arretrati, frustrati, ipocriti e il più delle volte falsi.
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giampi
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Messaggio da giampi » 15/04/2020, 20:56

Ho citato quel comunicato, non tanto per la notizia in sè stessa, ma semplicemente per ribadire che c'è ancora in giro la diatriba tra il Naturismo libero e quello solo ed esclusivamente nei terreni. E' questo che va ribaltato. Non serve a nulla costruire alleanze dentro un sistema (INF) egemonizzato in gran parte dai proprietari dei terreni.
A.N.ITA. sta lavorando per costruire qualcosa di diverso, di nuovo, distante mille miglia da un modo di operare che è destinato ad implodere o, ben che vada, ad esaurirsi con la scomparsa degli ultimi nostaligici di un Naturismo d'altri tempi.
Che UNI abbia lasciato la FENAIT è notizia nota, ora l'ha scritto anche sul proprio sito con un comunicato che non voglio nemmeno commentare. Purtroppo però la FENAIT, nosnostante due anni senza UNI, non è ancora stata capace di riscrivere il proprio statuto, o meglio, di arrivare in modo armonico ad una sua possibile approvazione in assemblea. Anche se UNI è fuori formalmente dalla FENAIT, i suoi "padroni" hanno ancora le mani dentro.
Quando ci si convincerà che il Movimento Naturista è altra cosa rispetto a queste beghe di palazzo, quando si capirà che INF, FENAIT devono essere al serivizio dell'associazionismo e non pretendere di starsene sopra, allora forse riusciremo a fare molto per affermare il Naturismo in Italia e credo anche nel resto del mondo.
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 15/04/2020, 23:41

giampi ha scritto:
15/04/2020, 20:56
Non serve a nulla costruire alleanze dentro un sistema (INF) egemonizzato in gran parte dai proprietari dei terreni.
INF è una società di diritto privato, può darsi le proprie regole e eventualmente infrangerle, ma solo finché lo accettano i soci. Non conosco il "sistema INF", però ci saranno almeno alcune federazioni di altri paesi che non accettano di buon grado la linea per cui ciascuno si associa dove gli torna più opportuno. Se non ha senso costruire alleanze con esse e la linea è attendere che tutto imploda, tanto varrebbe starne fuori. Tanto più che l'unica carica vacante nel board INF (dal febbraio 2019!) è significativamente quella incaricata della "protezione del naturismo".
Alessandro e Lidia
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Messaggio da capitan1cino » 17/04/2020, 15:47

Personalmente, non credo che la contrapposizione tra terreni, associazioni e la fruizione di spazi naturisti pubblici possa giovare a qualcuno. Chi puntava unicamente sul naturismo praticato in spazi privati sta via via facendo i conti un l'invecchiamento e la riduzione della propria clientela. Invece che puntare sul far pagare il 'privilegio' di praticare la nudità sociale in spazi privati i gestori dovrebbero pensare a reggersi sul fornire un servizio di qualità ai propri clienti, dove per qualità intendo non necessariamente servizi esclusivi o di 'elite', come qualcuno pensa, ma semplice cura dell'ambiente e attenzione per i propri clienti.
Le associazioni, come mi pare stia facendo A.N.ITA. (altrimenti non ne farei parte), devono lavorare per promuovere il naturismo nel terreno sociale in cui operano.
Gli spazi pubblici sono il riconoscimento del diritto dei naturisti di poter fruire dell'ambiente secondo il loro modo di pensare e agire, nel rispetto di se stessi, del prossimo, dell'ambiente e delle leggi. Non si capisce perchè tutto questo dovrebbe poter essere svolto in spazi privati. E' proprio la legittimazione di spazi pubblici che può aprire il movimento naturista e garantirgli la sopravvivenza in una società che tende ad omologare pensieri e comportamenti.
Aggiungo che personalmente quando devo scegliere un luogo dove soggiornare non mi accontento certo di un fazzoletto di terra più o meno grande dove poter star nudo, ma ho bisogno di poter contare su una rete di spazi pubblici e privati dove poter praticare in serenità e incontrare persone con le mie attitudini. Gli spazi privati hanno dunque la necessità di avere vicino anche degli spazi pubblici, e le due cose si sorreggono a vicenda. Questa è almeno la mia esperienza.

Riguardo al comunicato di UNI, non mi stupisce quanto scrivono. E' l'ennesima conferma che ho fatto bene a non entrarne a far parte pur vivendo in Piemonte e lavorando a Torino a pochi km dalle Betulle. Se per 'naturismo fine a se stesso' intendono 'naturismo non a scopo di lucro', mi sembra la dimostrazione della contraddizione del loro operato o, meglio, 'non operato' alla guida di una federazione che stava implodendo a causa di una lunga serie di miopi scelte.
Riguardo al non sostegno di una rivista esclusivamente distruibuita ai soci, con contenuti spesso discutibili, con una ripartizione opaca di costi e profitti tra UNI e le altre associazioni federate, e dulcis in fundo una redazione autocratica. Come si poteva sostenere una cosa del genere? Personalmente, appena ne ho avuto la necessità ho rinunciato a riceverla. Anche in questo caso, ancora oggi felice della mia scelta.

L'uscita di UNI da FENAIT e le mosse 'politiche' che ha fatto per continuare ad operare in Italia fuori da FENAIT in sprezzo allo statuto di INF e al comune buon senso e buon gusto stanno contribuendo ad evidenziare le contraddizioni presenti in INF. Contraddizioni che spero possano risolversi anch'esse al più presto per liberare risorse intellettettive, di opere ed economiche a favore del naturismo nel suo complesso, senza l'oppressione di una parte sul tutto e soprattutto senza furbizie e sotterfugi che fanno male a un movimento che promuove il rispetto per se stessi e il prossimo ...

Chi vivrà, vedrà.
Alessandro
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giampi
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Messaggio da giampi » 17/04/2020, 21:59

Alessandro hai centrato il nocciolo della questione. Il problema sta nel sistema INF e, sino a qualche tempo fa, nella contraddizione in FENAIT tra chi aveva soci e chi tesserava clienti. Tant'è che all'assemblea dei "soci" dell'UNI che ha deliberato la fuoriuscita da FENAIT erano presenti 20 iscritti su circa 1.500 tesserati. La stessa cosa avviene in INF, dove le federazione più forti, sono quelle che hanno come soci i clienti dei terreni, cioè Naturisti che per trascorrere 15 gg. in un campeggio devono tesserarsi e lo fanno all'arrivo al campeggio. Non è un caso se poi tutti gli eventi INF swono raduni presso terreni Naturisti e una buona parte delle risorse dell'INF vengono spese per partecipare a fiere del turismo.
Va spezzato questo filo che unisce INF al potere che è dato dal numero di tessere fatte ai clienti.
Io faccio la tessera di A.N.ITA. perchè credo nel Movimento Naturista, non perchè altrimenti non posso entrare in un campeggio. Sempre più soci di A.N.ITA. rinnovano l'adesione perchè credono nel lavoro che stiamo facendo per diffondere la filosofia Naturista e non perchè altrimenti non entrano alle serate benessere. Le risorse che entrano nel bilancio economico di A.N.ITA. sono spese al 100% per promuovere il Naturismo.
Questa diatriba tra spiagge libere e terreni è storia del passato e soprattutto miopia di alcuni imprenditori del Naturismo.
In altra discussione, su questo forum, accennavo a una nuova idea del turismo Naturista, legato ai territori, che non disdegna i terreni Naturisti, ma che scommette su un discorso molto più ampio. Una scommessa che per il nostro Bel Paese potrebbe essere vincente. Magari ancor di più quando per risollevarsi dal Covid19 serviranno idee innovative a basso investimento.
ciao
giampi
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
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