Mostra "nudo mani in alto" a Milano

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cescoballa
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Mostra "nudo mani in alto" a Milano

Messaggio da cescoballa » 22/01/2020, 9:54

Interessante mostra alla galleria Fumagalli di Milano 😉; forse oggi andrò a visitarla e poi farò un resoconto/commento 🙂.

https://galleriafumagalli.com/mostre-on ... i-in-alto/

Francesco
Francesco Ballardini
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 22/01/2020, 21:48

Aggiungo un link che fornosce informazioni sulla mostra
https://www.artslife.com/2020/01/19/tra ... -a-milano/
Alessandro
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 23/01/2020, 13:14

Eccomi a fare il resoconto/ commento, come promesso ;) , sulla mostra "Nudo, mani in alto! Naked, hands up!" dell'artista Stefano Scheda che si può vedere alla Galleria Fumagalli di Milano fino al 18 aprile 2020.
La prima cosa da dire è che se qualcuno si aspetta chissà quante opere rischia di restare deluso :( ; le opere dell'artista sono solo cinque: tre grandi fotografie, un video con sonoro e un'installazione al centro della grande sala che ospita due dei tre grandi pannelli fotografici e il video.
Le opere proposte sono di grande impatto e certamente possono colpire molto chi non è uso alla visione di un corpo nudo, in particolare se di maschio, anche se l'immagine fugge da un anche lontano richiamo sessuale.
I tre ritratti fotografici mi hanno colpito per la loro normalità ma anche per come sono ritratti i corpi: il primo è ripreso dall'alto e sembra che flutti nell'aria (nell'acqua?) e con le mani cerchi un appiglio o un punto sopra di lui; gli altri due sono uno di fronte all'altro come speculari anche se uno è un giovane maschio bianco e l'altro un giovane maschio nero, ambedue su una spiaggia di sabbia con dietro il mare (personalmente mi ha ricordato la spiaggia di Lido di Dante o comunque una spiaggia romagnola ;) ).
Quello che più mi ha colpito di queste due opere è il braccio destro, a mano tesa, alzato in segno di saluto che può infastidire se visto con i nostri "preconcetti" sul saluto "romano" a braccio teso associandolo al saluto fascista o nazista; in realtà quello per l'artista è un semplice saluto e vuol forse dimostrare che il saluto, così come la nudità, può "infastidire" a secondo di quali sono i nostri modelli culturali, sociali, politici, ecc..
Personalmente mi è piaciuto molto anche il breve video con sonoro dove dei corpi nudi, in questo caso sia di sesso maschile che femminile, sono su un bagnasciuga e vengono colpiti da una fonte di luce in un punto del corpo, poco sopra agli organi sessuali, che ha un "disco" riflettente e rimanda la luce all'origine ; tutto questo accompagnato da un sonoro che può ricordare il rumore di una mitragliatrice ma anche di petardi o altro ancora.
L'ultima opera, l'installazione al centro della sala, è costituita da un copertone (riempito di sabbia) e una camera d'aria (gonfiata) che, a mio avviso, ci ricorda come questi oggetti, lasciati in un luogo come una spiaggia o altro ambiente naturale, sono sicuramente più "osceni" che corpi semplicemente e naturalmente nudi.
Al termine della visita, se si vuole, si può compilare un breve questionario che viene proposto dalle gentilissime gallerista :) .
A mio parere la mostra merita una visita, sia singola che di gruppo, in particolare se venissero previste altre performance, come è avvenuto all'inaugurazione il 16 gennaio, con la presenza dell'autore Stefano Scheda.
Francesco
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 23/01/2020, 19:52

Interessante
Alessandro e Lidia
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Messaggio da cescoballa » 25/01/2020, 18:25

Ricevo dalla galleria Fumagalli; non so se ho copiato anche le foto, può essere che si trovino nel sito della galleria.
Francesco

Stefano Scheda, performance "INERTE/INERME", Galleria Fumagalli, Milano 2020. Ph. Lucrezia Roda. Courtesy Galleria Fumagalli.
Giovedì 16 gennaio 2020, durante l'inaugurazione della mostra Nudo, mani in alto! Naked, hands up! di Stefano Scheda, a cura di Angela Madesani, in Galleria Fumagalli a Milano, si è svolta l’azione INERTE/INERME che ha visto alcuni performer spogliarsi e lasciarsi cadere nudi sul pavimento della galleria. Alcuni dei presenti, attirati da questa visione inattesa e spontaneamente coinvolti, hanno sentito il desiderio di condividerne l'esperienza come gesto liberatorio.

L'artista Stefano Scheda racconta come l'azione INERTE/INERME abbia rappresentato: «un “blackout”, un'interruzione della fragilità esistenziale. Spogliarsi è togliersi le difese che proteggono dalle difficoltà esterne senza più resistenze, abbandonati e sdraiati sui propri abiti che divengono un letto di riposo, come sul ponte di una nave. Rimanere nudi è come ritrovare la parte più autentica di sé, libera da orpelli, un digiuno che resetta l’organismo, uno stacco dall’esistenza produttiva segnata dal sincopato quotidiano per tornare a essere spettatori, rimettendosi in relazione alla vita per ricominciare. Esistere/resistere, dormire, morire, sognare.»

Una selezione di immagini scattate la sera dell'inaugurazione della mostra Nudo, mani in alto! Naked, hands up! di Stefano Scheda, a cura di Angela Madesani, in Galleria Fumagalli a Milano, documenta l'azione INERTE/INERME.
STEFANO SCHEDA
NUDO, MANI IN ALTO! NAKED, HANDS UP!

A cura di Angela Madesani

Fino al 18 aprile 2020

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione con testi di diversi autori, tra i quali Angela Madesani, Matteo Bonazzi e Cristiano Seganfreddo.

Ai visitatori sarà proposto un questionario ideato da Matteo Bonazzi per un’indagine sociologica sui temi trattati in mostra.

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