PRIDE 30 giugno 2018 a MILANO

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francaiamele
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Re: PRIDE 30 giugno 2018 a MILANO

Messaggio da francaiamele » 28/06/2018, 21:09

Anche per questo evento a cui la nostra associazione parteciperà, mancano 3 giorni.
Vi aspettiamo numerosi dietro al nostro striscione.
Franca
Franca Iamele
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 28/06/2018, 21:21

Il ritrovo è alle 15... Si sa a che ora parte il corteo?
Dovrei esserci anche io, ma fatico ad essere alle 15 lì ;)
Alessandro
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tahyty
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Messaggio da tahyty » 28/06/2018, 21:40

Ciao
Il ritrovo è alle 14,30 - 15,00
Il corteo parte alle 16
La nostra posizione alla Parata del Milano Pride è la numero A28 , vedrete il numero di posizione appeso a dei fili rossi che verranno posizionati fra i pali della luce fra via Vitruvio e piazza duca d’Aosta, piazza davanti alla stazione centrale. Saremo dopo il carro dei sentinelli con altre realtà.
Vi ricordo inoltre che sono disponibili le magliette da indossare alla Parata, create da A.N.ITA al costo di 15€ cad. Il ricavato verrà devoluto alle associazioni GLBT.

Angelo
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Angelo Delogu
nudomark
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Messaggio da nudomark » 29/06/2018, 2:10

Lasciatemi esprimere il mi dissenso, che fin ora ho sempre sottaciuto, in termini diversi da quelli letti su FB (Schifosi) a questa e altre manifestazioni simili.
Sapete bene da che parte sto...a 16 anni ho iniziato ad essere naturista e contemporaneamente ad espormi per i miei diritti e a combattere per essi sia nella vita che politicamente. Ho lottato per le mie idee in partiti che la pensavano diversamente ma che allora mi erano più simili, poi sono passato a combattere a fianco dei radicali anche per cose che non mi appartenevano ma perché ho sempre creduto che i diritti di ognuno fossero la base del vivere civile e la base di uno stato che sia vicino a tutti.
MAI però ho sostenuto e partecipato a questo tipo di manifestazione che sono la negazione della libertà di vivere la propria sessualità in modo equilibrato ma anzi sono l'esasperazione del modo macchiettistico dell'essere omosessuali che nuoce gravemente a tutti coloro che lottano ogni giorno per farsi accettare. Omosessualità non vuol dire sculettare in costumini rosa o fingersi famiglie sposate con tanto di abito bianco. Gli omosessuali maschi o femmine non sono riconducibili alle espressioni del pride. Le carnevalate danneggiano di fronte agli omofobi e a chi non accetta la realtà il lavoro silenzioso che ogni persona che combatte per i propri diritti porta avanti ogni giorno nella propria semplice vita.
Non raccontatemi che le migliaia al seguito fanno capire la realtà perché non è così, io so a 18/20 anni cosa voleva dire il "giorno dopo" di queste pagliacciate.
So benissimo che in Anita vi sono persone omofobe della peggior specie (chi non ha mai avuto il coraggio di parlare è solo un vigliacco/a...e spero legga...) così come molti omosessuali, vorrei capire il pensiero di qualcuno, sempre che abbia le palle per esprimerlo...perché in futuro vorrei decisioni più meditate.
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sergino
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Messaggio da sergino » 29/06/2018, 6:42

In merito al Pride, non mi trovo concorde con quanto esprimi, infatti quando tre anni fa (eri ancora presidente tu di A.N.ITA.), fu accennato in un CD la questione pride, mi trovai subito d'acccordo, allora non se ne fece nulla, ma dallo scorso anno abbiamo deciso di dare la nostra adesione a questo tipo di manifestazione. Per me il Pride non è solo la carnevalata che tu descrivi, è un momento di espressione gioiosa, un tentativo di dare visibilità ad un mondo che ancora oggi deve vivere sottacendo il proprio essere, il proprio appartenere di diritto al mondo!
Certo nel pride vi sono espressioni che non rappresentano univocamente tutto il mondo GLBT che non è comunque catalogabile ed uniformabile, ma queste espressione di colore che certa stampa enfatizza al parossismo, e a cui anche tu fai riferimento, sono solo una piccola parte dell'immenso serpentone che sfilerà per le strade meneghine sabato prossimo.
La nostra presenza è comunque qualificante, ed assieme ad altre centinaia di associazioni, si vuole affermare il diritto alla semplice normalità d'essere, d'appartenere a questo mondo, nel modo più normale possibile. Del resto come pure tu affermi, nel mondo naturista vi sono alcuni, che hanno posizioni del tutto deprecabili e l'associazione coraggiosamente sa cercando, non di isolare, ma di far crescere queste persone, ma anche di contribuire far crescere chi nel mondo GLBT ha talvolta posizioni assurde ed autotoghettizzanti come ben tu potresti sapere, o posizioni di mera ambiguità nei confronti della normalità della nudità.
Non dobbiamo aver paura a prestarci limpidi e trasparenti nel sostenere i diritti di tutti e nel isolare che crede che la propria normalità sia l'unica accettabile e partecipare al Pride significa anche questo ed essere naturisti significa (anche negli enunciati stessi del naturismo), essere contro ogni forma di razzismo e discriminalizzazione! Bisogna avere il coraggio che il mondo naturista affermi queste piccole e basilari cose...
Sergio
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khrenek
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Messaggio da khrenek » 30/06/2018, 0:53

Ciao Mark.
Concordo con te sul fatto che in manifestazioni come il pride ci siano anche momenti di esasperazione che però penso vogliano essere un momento goliardico, ma non sono le uniche manifestazioni presenti.
A mio modo di vedere, questi eventi sono un modo per rimarcare che l’omosessualit Esiste e ha pari diritto di considerazikne dell’eterosessualità (non parlo di normalità perché ritengo che essere gay È essere nornali esattamente come tutti gli altri; io quanto meno, per le mie inclinazioni non mi sento meno normale).
In definitiva, è un modo gioioso oer dire sono gay (o lesbica, o trans o quello che si vuole) e non ritengo di dovermi vergognare o nascondere per questo.
Vero che la stampa spinge solo sul lato goliardico, ma questo succede anche per tanti altri argomenti (anche riguardo il naturismo solitamente giornali e tv puntano quasi solo sulla trasgressione), ma è anche vero che all’interno di queste manifestazioni si punta l’attenzione anche su temi importanti (le famiglie arcobaleno e i loro diritti tanto per fare un esempio all’ordine del giorno).
A mio parere, ANITA, partecipandove supportando il pride porta avanti proprio questo discorso di accettazione e promozione dei diritti di tutti.
Da ultimo, hai purtroppo ragione dicendo che ci sono soci che esprimono concetti omofobi (purtroppo ne conosco qualcuno) ma l’associazione DEVE continuare a propugnare la tutela dei diritti di tutti, compreso quello di vivere la propria sessualità liberamente e nel rispetto di tutti.
--
Cordialmente nudo
Marco Freddi
Direttivo A.N.ITA.
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Se l'uomo fosse stato pensato per andare nudo,
nascerebbe in quel modo.
nudomark
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Messaggio da nudomark » 30/06/2018, 1:58

La difesa di tutti i diritti sempre...ma non cambio idea (del resto è sempre la stessa da 40 anni)
Partecipare (o vedere) ad un pride non aiuta certo il ragazzino omosessuale ad accettarsi o a farsi accettare perché quella del pride non è la "normalità" omosessuale ma l'anormalità dell'esibizionismo omosessuale che tanti danni fa a chi ha problemi di accettazione di sé.
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tahyty
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Messaggio da tahyty » 30/06/2018, 8:45

Quello è un tuo pensiero , non lo condivido , ma lo accetto.
Se non sei mai andato o partecipato ad un pride, non giudicare.
Come si sa i media fanno vedere solo quello che vogliono.
Ma non è così, perché la storia del pride è in altra cosa.
Se decidi non andarci bene, ma di dare sentenza gratuita, no non la accetto.
PS. Sarebbe carino d’ora in poi di scrivere cose più costruttive.
Angelo
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giampi
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Messaggio da giampi » 30/06/2018, 9:12

Io credo sia giusto che A.N.ITA. abbia aderito e partecipi al Pride.
Le caricature che vengono riprese dai media sono, a mio avviso, espressioni comunicative capaci di attirare l'attenzione. Il problema semmai è un giornalismo diffuso, ma soprattutto un'editoria mediatica che risponde solo, salvo rari casi, alla domanda di gossip.
Attenzione però che oltre alla povertà culturale c'è anche una domanda di cultura e approfondimento. E' a quella domanda che noi proviamo a dare risposte. Siamo un'associazione di promozione sociale che promuove una filosofia di vita e che chiede il diritto di farlo. Oggi lo chiediamo insieme agli amici che partecipano al Pride di Milano.
ciao
giampi
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
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Messaggio da nudomark » 30/06/2018, 10:56

Angelo dire a me che do sentenze gratuite e non costruttive beh davvero è assurdo!! Sono stato in diversi partiti e ho lottato x i miei diritti in prima linea partecipando a manifestazioni a partire dagli anni 70 quando mettevi in conto che rischiavi anche la pelle manifestando. Per questo le ho anche prese oltre a essermi difeso altre volte.
Sono iscritto ad arcigay da 35 anni. Al partito radicale con Pannella di allora...quello vero che andava in piazza contro tutti x la libertá e la giustizia. Conosco tutta la storia del movimento GLBT come quella del naturismo italiano. Ho visto e partecipato al Pride e per questo esprimo giudizi cotruttivi tra l'altro basati sulla mia esperienza personale quindi vissuti sulla mia pelle! E spero sia chiaro cosa vuol dire vissuti sulla mia pelle per chi a 16 anni ha deciso di non nascondersi con nessuno quando ancor oggi molti vivono nell'ombra.
Non siete d'accordo? Bene ci sta. Ma p.f. non parlate senza sapere!
Piuttosto vorrei capire come mai se esprimo un giudizio, tra l'altro escusivamente di valutazione della cosa, mi risponde tutto il direttivo o quasi come se accusassi di qualcosa qualcuno per partito preso! Non è la prima volta che accade. Se non sei d'accordo sei contro...
Non sto facendo la guerra a nessuno ma credo di poter esprimere il mio pensiero...in fondo sono ancora socio e anche se non lo fossi questo è un forum e a questo serve. Se non si accetta o si valuta la critica non si va da nessuna parte.
Passate una bella giornata oggi e divertitevi stasera voi che potete.
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