Cervo - "Gli agenti della Polizia Municipale, chiamati da alcuni residenti"

Sezione dedicata agli aspetti legali inerenti la pratica naturista.
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luzypan
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Cervo - "Gli agenti della Polizia Municipale, chiamati da alcuni residenti"

Messaggio da luzypan » 07/08/2018, 23:33

La solita storia...

10 anni fa
http://www.riviera24.it/2007/07/cervo-d ... ume-26587/

oggi
https://www.ligurianotizie.it/tintarell ... 07/305834/


ps 8/8/18
poco fa ho cercato di individuare la spiaggia, da google maps... ma mi rimangono dubbi:
si tratta di Capo Cervo, secondo voi, o della spiaggia denominata le Ciapellette?
A mio parere è importante dare le informazioni che ci negano i giornalisti e le ansa news perché le indicazioni sommarie generano il chiacchiericcio e questo è massimamente nocivo al naturismo...
Ultima modifica di luzypan il 08/08/2018, 9:22, modificato 1 volta in totale.
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sergino
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Messaggio da sergino » 08/08/2018, 7:09

Come ho già accennato su FB, nella pagina di A.N.ITA., queste sanzioni sarebbero da impugnare sempre che qualcuno degli interessati avesse voglia di metterci la faccia e di intraprendere la difficile trafila che comporta sostenere un ricorso. Logicamente l'associazione darà tutto il sostegno possibile e se le casse lo permettono anche economico.
A tal proposito è stato costituito lo scorso anno un fondo di solidarietà per sostenere queste vertenze: http://www.naturismoanita.it/nudo-news/ ... e-sentenze

Il fondo (che sebbene sia sostenuto da A.N.ITA. è aperto a tutto il mondo naturista), ha bisogno comunque d'essere sempre alimentato, per il momento si stanno seguendo le cause di Marina di Bibbona, dove due ricorrenti sono già stati davanti al giudice di pace e ad ottobre vi sarà una nuova udienza.
Sergio
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 08/08/2018, 11:46

È incredibile che mentre in Sardegna si autorizza una nuova spiaggia alla pratica naturista in Liguria si sanzioni ancora, con pesanti multe, delle persone che prendono il sole nudi in un luogo in cui è consuetudine.
Mi auguro che le persone sanzionate vogliano ricorrere magari contattando l'A.N.ITA. o qualche altra Associazione naturista.
Penso che anche le altre Associazioni naturiste e la FENAIT dovrebbero impegnarsi maggiormente su questa questione delle sanzioni ai naturisti collaborando maggiormente con l'A.N.ITA. che ha già istituito il fondo a difesa dei naturisti che volessero ricorrere (fondo sempre attivo e a cui si può sempre mandare contributi).
Contemporaneamente le Associazioni naturiste e la FENAIT dovrebbero coinvolgere e fare pressione sulla politica e le istituzioni (governo, Parlamento, ministro della giustizia) per ottenere una legge che riconosca il diritto al naturismo, elimini l'articolo 726 come sanzione per i naturisti e dia slancio al turismo naturista riconoscendone il valore anche economico.
Francesco
Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998.
luzypan
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Messaggio da luzypan » 09/08/2018, 9:14

Sì, tutto giusto quello che dite, ma.............

Mi premeva far notare che questa non è una lotta tra naturisti e Stato, leggi, "non-leggi", sindaci o forze dell'ordine, ma, appunto, tra naturisti (o nudisti se preferite) e una rappresentanza italiota di nudofobici che infastiditi dal nudo altrui chiamano la polizia municipale per vedere messa in atto una forma di repressione sociale oggi assurda e anacronistica (vedi sentenze della cassazione).

Le dinamiche infatti sono sempre le stesse: qualcuno scende in spiaggia naturista, magari anche difficilmente raggiungibile, e qualcun altro, da non si sa dove e non si sa come, vede e comincia a lamentarsi per quella che il nudofobico propaganda come corruzione e dissoluzione di costumi e comportamenti sociali.

Stare nudi è un diritto e se qualche giudice di pace tergiversa nell'attesa di capire è solo perché da nudofobico latente, pure lui/lei teme che gli accusati stessero facendo sesso in pubblico. Il nudofobico infatti associa nudità e sessualità. Sempre, altrimenti non sarebbe nudofobico.

Buone giornate nudiste a tutti.
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