Proposta di legge alternativa

Sezione dedicata agli aspetti legali inerenti la pratica naturista.
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marco72
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Proposta di legge alternativa

Messaggio da marco72 » 11/04/2021, 1:00

Ciao a Tutti, sono Marco A.
socio da molti anni ma ahimè poco (direi per nulla) attivo su siti e forum.
Da poco rientrato a casa (in Italia) dopo lungo periodo di lavoro all' estero (Germania), mi è venuta la voglia di condividere con tutti voi questa mia idea/proposta per una richiesta di legge alternativa (liberamente provocatoria).
Data la situazione pandemica di due virus che investono il nostro Paese da tempo ormai prolungato: uno il ben noto Sars-Covid19 e l'altro, molto più subdulo e radicato, legato alle limitazioni bigotte e culturali che impediscono la pratica del Naturismo in modo libero e sereno sul territorio Nazionale.
E considerando che da anni il movimento Naturista si batte chiedendo l'autorizzazione (o almeno la tolleranza) a praticare il Naturismo in luoghi e spiagge su tutto il territorio Nazionale, provando a sostanziarli anche con gli ovvi vantaggi turistici ed economici che ne deriverebbero (l'ottusità è dura a morire).
Ecco la mia proposta volutamente provocatoria.
Dopo più di 50 anni di costose battaglie (poco produttive, in termini di costi e benefici, per il nostro movimento), io direi che è chiaro che in Italia non ci vogliono per cui chiederei ai nostri governanti di legiferare per un passaporto (lascia passare) che permetta ai Naturisti Italiani di muoversi verso quei luoghi/paesi nei quali da sempre son considerati benvoluti e benaccetti.
Insomma chiediamo di poter avere in questo periodo di restrizioni internazionali, in alterantiva al passaporto vaccinale, un'autorizzazione legale (lasciapassare) a poter trascorrere un periodo di vacanza di almeno 2 settimane l'anno (nel rispetto di restrizioni sanitarie per fascie di rischio alto) in paesi o luoghi nei quali i Naturisti non sono visti come "depravati" o "pervertiti"; di poter muovere verso quei paesi che, negli anni, hanno sempre rispettato ed accettato (seppur anche con limiti e/o regole) la pratica del Naturismo in villaggi, campeggi e spiagge.
Se i nostri pochi soldi in Italia fanno "schifo", perchè batterci per spenderli qui?
Che ci lascino andare dove da anni siamo considerati benvenuti o almeno liberamente tollerati.

Grazie e scusate per il piccolo sfogo.
Saluti
Marco

P.S.: vorrei dire anche che (ovviamente) ho sempre apprezzato e sostenuto lo sforzo e la sfida di chi investe e prova a fare qualcosa in Italia!
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sergino
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Messaggio da sergino » 11/04/2021, 16:11

Non faccio molto testo, ho delle posizioni che solitamente non trovano molto riscontro e condivisione, e non mi discosto anche su una eventuale legge sul naturismo, certo che quanto proponi tu...Senza dubbio un'ottima provocazione, la tua, ma che non lascia troppi spazi.
Di fatto tu non descrivi che la spiccia realtà, purtroppo in Italia se non vi è tutto quello spazio che si meriterebbe il naturismo, anche perchè è abitudine, da parte di moltissimi degli abitanti del nostro paese, recarsi abitualmente all'estero a svolgere le proprie vacanze naturiste e tenere nascosta questa loro scelta.
Per far si che si possa diffondere una cultura naturista nel nostro paese, servono prese di posizione chiare, occorre riempire le spiagge e le strutture, far vedere ai vari tessuti sociali ed economici, che il naturismo porta persone, attrae e che, soprattutto, è cultura.
Dove in naturisti si dichiarano, vi sono dei fulgidi esempi di affermazione del naturismo e di riconoscimento anche da parte delle istituzioni.
Da un paio d'anni, A.N.ITA. sta lavorando a Varallo Sesia (una piccola cittadina di una valle che nasce dalle pendici del Monte Rosa), e qui si stanno iniziando a raccogliere interessanti risultati. La stessa cosa avviene ed è avvenuta in altre località (purtroppo troppo poche), dove la presenza seria e qualificata dei naturisti, ha portato a dei risultati interessanti che vanno oltre l'autorizzazione di un pezzetto di spiaggia sulla quale potersi sdraiare nudi a prendere il sole.
Certamente non sono uno che rivendica scelte autarchiche, e reputo che ognuno possa decidere di fare le proprie scelte in fatto di vacanze naturiste, ma se ci affermassimo anche sui nostri territori, soprattutto ora che vi sono delle difficoltà oggettive a muoverci, penso che avremmo maggiori opportunità di farci notare maggiormente e rivendicare a voce più alta i nostri diritti.
Sergio
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matteo.nudo
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Messaggio da matteo.nudo » 11/04/2021, 21:11

Sì la penso anch'io come te Sergino... Lottare in Italia può anche essere più difficile, ma la scelta di arrendersi secondo me non deve essere presa in nessun caso... A parte il fatto che penso che non bisogna mai mollare, in questo caso farlo potrebbe significare non introdurre maggiormente il naturismo/nudismo, lasciando che col tempo la pratica si estingua...
Matteo Lucchetti
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magnum54
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Messaggio da magnum54 » 12/04/2021, 11:44

Tutto giusto Sergio,👍🏼
Però sai che bella provocazione sarebbe!
Intanto, visto lo scopo soprattutto provocatorio non è detto che una volta avuto il permessino, si scelga di andare obbligatoriamente all’estero, poi, per rilasciare questi lasciapassare dovrebbero per forza farne una conta e, chissà che allora le teste d’uovo si facciano anche due conti... 😊
Ciao.
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itaindo
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Messaggio da itaindo » 12/04/2021, 13:22

Perché, qualcuno qui ancora pensa che tutti gli italiani che vanno all'estero a fare i naturisti si farebbero fare il "passaporto naturista"? Con scritto sopra cosa, il Nickname per non farsi riconoscere? 😁 Ma se fatichi a fare partecipare alle iniziative quelli che hanno la tessera di un'associazione se appena ci devono mettere un po' di impegno! Guardiamoci in faccia noi prima di criticare gli altri ... a far festa arrivano tutti ma mi ricordo benissimo uno ad uno i quattro gatti che partecipavano ad iniziative importanti (vedi assemblee dei soci o iniziative di sensibilizzazione)
Rossella
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magnum54
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Messaggio da magnum54 » 12/04/2021, 13:25

itaindo ha scritto:
12/04/2021, 13:22
Perché, qualcuno qui ancora pensa che tutti gli italiani che vanno all'estero a fare i naturisti si farebbero fare il "passaporto naturista"? Con scritto sopra cosa, il Nickname per non farsi riconoscere? 😁 Ma se fatichi a fare partecipare alle iniziative quelli che hanno la tessera di un'associazione se appena ci devono mettere un po' di impegno! Guardiamoci in faccia noi prima di criticare gli altri ... a far festa arrivano tutti ma mi ricordo benissimo uno ad uno i quattro gatti che partecipavano ad iniziative importanti (vedi assemblee dei soci o iniziative di sensibilizzazione)
Té ghé rasùn ànca tì, Rossella...👍🏼🤗
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Messaggio da cescoballa » 12/04/2021, 17:05

Conosco molto bene Marco (ben tornato in Italia) per non sapere che la sua proposta non significa mancanza di fiducia nel movimento naturista italiano e nelle sue associazioni (è iscritto all'A.N.ITA. da una ventina d'anni) e neanche mancanza di fiducia nei confronti del lavoro delle associazioni e della FENAIT per ottenere spiagge riconosciute alla pratica naturista o leggi (regionali o nazionali) che ne legittimino la pratica in Italia.
Sono sostanzialmente d'accordo con quanto scrive Sergio sul percorso da fare e sull'uscire allo scoperto dei molti naturisti italiani che spesso preferiscono andare all'estero dove "nessuno li conosce".
La proposta di Marco, a mio parere, è una provocazione che potrebbe avere un certo effetto (anche mediatico) solo se qualche decina di migliaia di nudisti/naturisti facessero questa richiesta di "passaporto naturista" (naturalmente sostenuti da un'associazione o dalla Federazione); purtroppo temo, come scrive Rossella, che al momento non sia possibile e rimanendo una provocazione (nella migliore delle ipotesi) di qualche centinaia di naturisti non avrebbe nessun riscontro pratico e mediatico.
In ogni caso ci si può pensare 😉.
Francesco
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Messaggio da emmeicsics » 12/04/2021, 17:07

itaindo ha scritto:
12/04/2021, 13:22
Perché, qualcuno qui ancora pensa che tutti gli italiani che vanno all'estero a fare i naturisti si farebbero fare il "passaporto naturista"? Con scritto sopra cosa, il Nickname per non farsi riconoscere? 😁 Ma se fatichi a fare partecipare alle iniziative quelli che hanno la tessera di un'associazione se appena ci devono mettere un po' di impegno! Guardiamoci in faccia noi prima di criticare gli altri ... a far festa arrivano tutti ma mi ricordo benissimo uno ad uno i quattro gatti che partecipavano ad iniziative importanti (vedi assemblee dei soci o iniziative di sensibilizzazione)
Perfettamente d'accordo.

Questo passaporto poi sarebbe come dire: "In Italia c'è poco lavoro, propongo di andare tutti all'estero a lavorare!". E i politici italiano subito creano milioni di posti di lavoro.

Per i meno giovani: https://www.youtube.com/watch?v=JCNO_ZAHfR8 (senza offesa per chi ha fatto la proposta, si scherza).

ciao
Massimo
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 13/04/2021, 8:48

Non credo ci sia nulla che impedisce di andare all'estero sottoponendosi alle regole (tamponi e quarantene) richieste dall'Italia e dal paese visitato, quindi prendo la proposta come una provocazione, uno spunto per una campagna di sensibilizzazione sul naturismo.
L'argomentazione che non potendolo praticare in Italia, i naturisti italiani andranno all'estero però è rischiosa: chi è contrario penserà "che se ne vadano pure". Meglio insistere e rafforzare la comunicazione a favore dello sviluppo del naturismo in Italia, anche per attrarre importanti flussi turistici stranieri.
Alessandro e Lidia
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giampi
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Messaggio da giampi » 13/04/2021, 13:54

Lo scorso anno lanciammo una sollecitazione a tutti i parlamentari di promuovere una proposta di legge che favorisse la pratica Naturista nel nostro Paese. Purtroppo, mentre stavamo dialogando con alcuni parlamentari, cadde il Governo Conte e tutto si fermò. Ora proveremo a rilanciare, anche se la situazione politica è ancora molto incerta. Quando lanciammo l'idea quasi tutte le associazioni Naturiste presenti in Italia aderirono, compresa la FENAIT ed alcuni gruppi informali. Firmò anche la INF. Il problema che quando chiesi a tutte le associazioni di darsi da fare, in ambito locale, per trovare il sostegno dei propri parlamentari, solo A.N.ITA. e Liburnia furono in grado di entrare in contatto con Deputati o Senatori. Poi tutto si fermò. Ora credo che valga la pena riprovarci, all'alba della rinascita, speriamo, post Covid. Ma dobbiamo partire dai Naturisti, da gente che ci mette la faccia contattando i parlamentari della propria circoscrizione. Non dobbiamo essere una dozzina di presidenti, ma migliaia di Naturisti che chiedono a gran voce il rispetto del nostro dirittto al Naturismo.
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
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