Interrogazione parlamentare sul diritto al Naturismo

Sezione dedicata agli aspetti legali inerenti la pratica naturista.
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giampi
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Interrogazione parlamentare sul diritto al Naturismo

Messaggio da giampi » 04/12/2019, 21:27

Lunedì 2 dicembre 2019, l’onorevole modenese Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle, assieme ad altri sette onorevoli del suo stesso gruppo, ha presentato alla Camera dei Deputati l’interrogazione orale ai Ministri competenti in difesa della minoranza naturista .
Ho incontrato l'On Ascari a Bologna, in accordo con la Presidente FENAIT, insieme a Fidenzio Laghi che l'aveva contattata e che ringrazio per la tenacia con cui lavoro per il riconoscimento del Naturismo. Alla Onorevole abbiamo consegnato alcuni documenti che raccontano la storia del Naturismo e l'abbiamo informata delle procedure in atto verso il naturismo in seguito alle depenalizzazioni approvate nel 2016 che riteniamo ingiuste verso chi pratica la filosofia naturista. Successivamente ci siamo confrontati per predisporre una bozza di interrogazione.

Di seguito l' Atto depositato alla Camera dei Deputati.

Interrogazione a risposta orale 3-01162
presentato da ASCARI Stefania
testo di Lunedì 2 dicembre 2019, seduta n. 269
  ASCARI, DAVIDE AIELLO, VILLANI, NAPPI, GRIPPA, CASA, SPORTIELLO e PERANTONI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:

il decreto legislativo n. 8 del 2016 ha provveduto a depenalizzare e trasformare in illeciti amministrativi una serie di reati considerati di minor allarme sociale, con l'obiettivo di deflazionare il sistema penale;

tra le fattispecie depenalizzate previste nel codice penale è compresa quella degli atti contrari alla pubblica decenza (articolo 726 c.p.);

per diversi anni l'articolo 726 è stato utilizzato per sanzionare la pratica del naturismo, ma la sentenza della Corte di Cassazione n. 3557 del 2000 afferma che il naturismo non sia assolutamente da considerare indecente, se praticato in luoghi adatti;

dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 8 del 2016, sembrerebbe siano state elevate decine di sanzioni a ignari turisti che si trovavano a prendere il sole nudi in luoghi solitamente frequentati da naturisti;

risulta che il giudice di pace di Cecina abbia accolto un ricorso proposto contro queste sanzioni, annullandole;

la depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza, con trasformazione in illecito amministrativo, ha avuto effetti paradossali sulla pratica naturista;

precedentemente gli atti contrari alla pubblica decenza erano un reato contravvenzionale, punito con l'ammenda: ricevuta la notizia di reato, il pubblico ministero spesso richiedeva al giudice l'archiviazione;

attualmente, con la trasformazione in illecito amministrativo, la legge, oltre ad aver considerevolmente alzato la sanzione pecuniaria, ha reso più difficile, per chi colpito dalla sanzione, opporvisi, se non con costi quasi simili alla sanzione stessa per vie delle spese legali da sostenere;

il numero di naturisti in Europa è attestato intorno ai 20 milioni di praticanti. In Italia, Paese nel quale non esiste una legge che regolamenti il nudismo, i naturisti si stimano siano circa 500.000. Diverse sono in questi anni le regioni che hanno approvato una legge in materia: Emilia-Romagna, Abruzzo, Veneto, Piemonte e Sardegna; in alcuni casi i comuni sono intervenuti con delibere di giunta o di consiglio comunale per individuare spiagge dedicate alla pratica del naturismo, come in Toscana, Sicilia, Veneto –:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

quali iniziative di competenza, anche normative, il Governo intenda adottare per evitare che, in sede di applicazione del decreto legislativo n. 8 del 2016 di depenalizzazione di alcuni reati, si sortisca il risultato del tutto paradossale di abbandonare quanto sancito da una giurisprudenza comunemente applicata, oramai favorevole alla cultura naturista, ritornando a sanzionare gravemente pratiche oggi riconosciute come lecite, diffuse e da sostenere, anche per il considerevole indotto economico e turistico in grado di apportare al Paese;

quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere per chiarire modalità e modularità di applicazione delle sanzioni amministrative, riferite agli atti contrari alla pubblica decenza, in maniera da non colpire indebitamente coloro che praticano il naturismo;

quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere, anche di tipo normativo, al fine di delineare un quadro giuridico volto a garantire l'esercizio della pratica naturista, senza il rischio di sanzioni, nel rispetto della pubblica decenza.


Pur in un momento di grande incertezza politica nazionale, con l'Onorevole Ascari, che voglio ringraziare a nome del Movimento Naturista per l'impegno che sta garantendo sulla questione, ci siamo presi l'impegno ad organizzare un convegno nelle aule parlamentari, propedeutico ad un percorso che si vorrebbe portasse ad una legge nazionale sul Naturismo.
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
jarod73
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Messaggio da jarod73 » 06/12/2019, 19:56

E la risposta orale?
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giampi
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Messaggio da giampi » 06/12/2019, 21:06

A meno che il sito della Camera non sia aggiornato, l'iter dell'interrogazione è ancora in corso. Ciò vuol dire che l'interrogazione è stata depositata e il Ministro sarà chiamato a rispondere in aula.
Appena avremo aggiornamenti pubblicheremo la risposta.
giampi
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
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Messaggio da cescoballa » 06/12/2019, 23:15

Se si sa prima quando ci sarà la risposta di può seguire il "questione time" in diretta su RAI tre il mercoledì pomeriggio alle 15,00.
Francesco
Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998.
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