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Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 07/10/2020, 11:49
da gigliocaldo
Essendo infortunato ad una gamba da luglio con bloccaggio fino al ginocchio, mi sono recato ad alcuni posti indicati in questo ed altri siti senza nessuna indicazione dell'accessibilità, e piu' di una volta sono dovuto tornare indietro perchè nelle mie condizioni non era possibile effettuare salite impervie o lunghi tratti sulla sabbia, figuriamoci i poveri naturisti in sedia a rotelle... sarebbe bene che chi indica dei luoghi naturisti specifichi anche le condizioni di accesso se facili o difficili per chi è portatore di handicap, a Porto Ferro la spiaggia normale era solo tessile e bisognava scalare una collinetta e scendere in mezzo agli scogli per arrivare alla (forse) baietta naturista, cosa impossibile per me e siamo tornati indietro, otretutto il parcheggio era proibito e bisognava parcheggiare in parcheggio a 2 chilometri con strada in salita

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 08/10/2020, 7:47
da emmeicsics
Sarebbe il caso di aggiornare le schede dei luoghi naturisti aggiungendo questa informazione.
Qualcuno ha esperienza relativamente a classificazioni di questo tipo? Immagino ci sia una variabilità di livelli di deambulazione che limita in maniera diversa l'accesso. Esiste già uno standard da cui partire?
Stabilito questo si potrebbe poi chiedere ai soci e ai frequentatori dei luoghi di autarci nella classificazione.

ciao
Massimo

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 08/10/2020, 9:45
da Andrea vi
io sicuramente ce l'ho,resta il fatto che come sempre è un problema solo italiano,le strutture francesi per esempio già indicano nei loro siti web il grado di accessibilità per i disabili(che ovviamente è il massimo che si può ottenere da un determinato terreno),in Croazia non c'è nessuna indicazione nei siti ma probabilmente anche a causa del numero di disabili provocati dall'ultima guerra anche là c'è molta attenzione a rendere tutto il più accessibile possibile

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 08/10/2020, 20:55
da sergino
Fra le spiagge naturiste che ho frequentato, solo quelle del Nido dell'Aquila e Lido di Dante sono in parte fruibili da persone con problemi di deambulazione, questo anche perchè solitamente, nel nostro paese, le spiagge sorgono in posti abbastanza appartati e particolari.
Per quanto riguarda i campeggi e le strutture, dovrebbero in teoria essere tutte essere concepite per l'accesso di tutti, altrimenti non dovrebbero avere le autorizzazioni di svolgere la propria attività, ma siamo purtroppo in Italia e come tutti purtroppo ben sappiamo, non sempre le norme vengono fatte rispettare...

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 08/10/2020, 23:11
da Andrea vi
Dipende anche da dove si trovano le strutture,io ne ho presente un paio di francesi una poco accessibile l'altra inaccessibile ma perché la prima è in montagna e di piano (ovviamente accessibile) ce n'è poco, l'altra di piano ne ha 0 perché è situata in un canion e se è inaccessibile non è certo colpa dei proprietari ma della pendenza eccessiva del luogo

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 09/10/2020, 18:28
da Enrico Amoroso
Dare accessibilità ai luoghi ove si pratica naturismo anche alle persone con handicap è sicuramente uno degli obiettivi da raggiungere ma quando l'avremo raggiunto vorrà dire che il naturismo sarà stato sdoganato in quanto saranno state concesse spiagge facilmente accessibili. Attualmente la possibilità di accesso più facile resta arrivarci con una barca.

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 10/10/2020, 9:37
da Alelid
Anche considerando quelle "tessili", le spiagge completamente accessibili a chi deve muoversi in carrozzina sono poche in tutta Italia. Visto che per una completa accessibilità e un uso possibilmente in autonomia occorre non solo arrivare vicino alla sabbia ma una serie di attrezzature (pedane, carrozzine speciali, servizi idonei, ecc) sono generalmente legate a stabilimenti balneari o strutture alberghiere. Questo ovviamente contrasta con la situazione italiana in cui il naturismo è praticato solo in spiagge libere tradizionalmente fuori mano se non di difficile accesso.
La stessa idea per cui il naturismo è possibile lì dove c'è una tradizione naturista non può che perpetuare questa situazione e forse proprio la ricerca di una maggiore inclusività potrebbe essere la chiave per un cambiamento.
Detto questo, la situazione è migliore dove è possibile parcheggiare abbastanza vicino e il percorso per arrivare alla sabbia non è molto accidentato. Tra queste, il Nido dell'Aquila che ha già menzionato Sergino e aggiungerei Piscinas, dove il parcheggio è praticamente sulla sabbia. Non a caso l'anno scorso a Piscinas abbiamo visto un giovane in carrozzina anche con un accompagnatore. Stavano in costume nella parte naturista, ma quello è un altro discorso.

P.S.: sui siti specializzati (ad esempio https://www.disabili.com/viaggi/special ... 09-toscana ) la spiaggia di Rimigliano è indicata come accessibile. Non so se si riferiscano al fatto che ci sono le pedane che arrivano fino alla sabbia o se ci sono altri tratti dotati anche degli altri servizi previsti.

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 13/10/2020, 21:11
da raggiogiallo
Molto importante ed interessante questa tua riflessione, gigliocaldo. La quale ci rimanda anche alla natura salutistica del naturismo, immaginando quanto bene può fare ad un disabile, o anche ad una persona in via di riabilitazione, l'esposizione integrale al sole, all'acqua.
Recentemente, affrontando il tema della salvaguardia degli ecosistemi costieri presso le spiagge su extravillage http://forum.extravillage.it/viewtopic.php?f=37&t=19305 mi sono soffermato sull'utilizzo delle passerelle in legno di accesso alla "spiaggia emersa", cioè la parte sabbiosa finale che noi di solito identifichiamo semplificando con la totalità del sistema della spiaggia.
La cosa veramente molto interessante è che le passerelle in legno, piuttosto diffuse in altri paesi come la Spagna o quelli del Nord Europa, hanno notevoli vantaggi: tra questi proprio la possibilità di essere percorsi in carrozzina, lasciando al disabile, fino all'arrivo sulla sabbia, la sua autonomia.
Inoltre consentono di superare i dislivelli in maniera agevole, senza intaccare la preziosa duna: abbinate al divieto di calpestio della duna, consentono sia la sua sopravvivenza (e con essa il naturale ripascimento di sabbia per la spiaggia) ed evitano che tante persone si muovano sulla duna per vari motivi spesso molto spiacevoli e deleteri per la vita in spiaggia.
Insomma in un solo tema si fondono supporto alla disabilità, tutela dell'ecosistema, e difesa della buona frequentazione delle spiagge naturiste.

In Italia su questo fronte siamo indietro, ma nel collegamento che ti ho inserito sopra potrai trovare degli articoli relativi a delle località italiane dove recentemente sono state installate queste preziosissime strutture di accesso.

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 13/10/2020, 22:12
da sergino
raggiogiallo ha scritto:
13/10/2020, 21:11
Molto importante ed interessante questa tua riflessione, gigliocaldo. La quale ci rimanda anche alla natura salustica del naturismo, immaginando quanto bene può fare ad un disabile, o anche ad una persona in via di riabilitazione, l'esposizione integrale al sole, all'acqua.
Recentemente, affrontando il tema della salvaguardia degli ecosistemi costieri presso le spiagge su extravillage http://forum.extravillage.it/viewtopic.php?f=37&t=19305 mi sono soffermato sull'utilizzo delle passerelle in legno di accesso alla "spiaggia emersa", cioè la parte sabbiosa finale che noi di solito identifichiamo semplificando con la totalità del sistema della spiaggia.
La cosa veramente molto interessante è che le passerelle in legno, piuttosto diffuse in altri paesi come la Spagna o quelli del Nord Europa, hanno notevoli vantaggi: tra questi proprio la possibilità di essere percorsi in carrozzina, lasciando al disabile, fino all'arrivo sulla sabbia, la sua autonomia.
Inoltre consentono di superare i dislivelli in maniera agevole, senza intaccare la preziosa duna: abbinate al divieto di calpestio della duna, consentono sia la sua sopravvivenza (e con essa il naturale ripascimento di sabbia per la spiaggia) ed evitano che tante persone si muovano sulla duna per vari motivi spesso molto spiacevoli e deleteri per la vita in spiaggia.
Insomma in un solo tema si fondono supporto alla disabilità, tutela dell'ecosistema, e difesa della buona frequentazione delle spiagge naturiste.

In Italia su questo fronte siamo indietro, ma nel collegamento che ti ho inserito sopra potrai trovare degli articoli relativi a delle località italiane dove recentemente sono state installate queste preziosissime strutture di accesso.
Non voglio andare troppo fuori tema, ma la questione del rispetto delle dune mi sta veramente a cuore, ma a San Vincenzo, sembra che nessuno ne voglia sentire.

Comunque il Nido Dell'Aquila ha un buon accesso per i disabili ed in stagione dovrebbero pure esservi dei servizi a loro dedicati, ma una volta arrivati all'accesso alla spiaggia è poi difficoltoso superare i 60 metri di arenile per raggiungere la parte naturista.

Re: Handicap e luoghi naturisti

Inviato: 15/10/2020, 16:55
da Alelid
sergino ha scritto:
13/10/2020, 22:12
Non voglio andare troppo fuori tema, ma la questione del rispetto delle dune mi sta veramente a cuore, ma a San Vincenzo, sembra che nessuno ne voglia sentire.
Turismo e balneazione sono molto dannosi per l'ambiente costiero indipendentemente dal portare il costume o meno. Quando nessuno andava al mare la spiaggia si espandeva anche se veniva continuamente cavata la rena dall'alveo dei fiumi, nel secolo in cui è nato il turismo marino guarda caso si sono erose tutte le spiagge.
Visto che, volenti o nolenti, noi naturisti ci troviamo a frequentare spiagge remote o poco urbanizzate, di quelle con la duna ancora esistente anche se malandata, dovremmo aver presente la questione. E invece vaglielo a dire a quelli che amano gironzolare tra le dune. A San Vincenzo, Lecciona, Piscinas e quant'altre.