Storia del naturismo nella ex Yugoslavia

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Alelid
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Storia del naturismo nella ex Yugoslavia

Messaggio da Alelid » 20/08/2020, 9:14

A proposito di aspetti storici, segnalo un articolo sulla "Storia mi raccontata del paradiso naturista della Yugoslavia" (in inglese, ma c'è sempre Deepl)
https://www.calvertjournal.com/articles ... ay-croatia
A mio parere da prendere anche questo con le molle
Alessandro e Lidia
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sergino
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Messaggio da sergino » 20/08/2020, 18:13

Non voglio togliervi il piacere di leggere direttamente l'articolo proposto da "Alelid", voglio solo evidenziare un passo che ci riguarda, come abitanti dell'italica penisola:

...Le autorità comuniste non capivano cosa fosse il naturismo", dice Jerko Sladoljev, che venne a lavorare a Koversada come giovane laureato in gestione turistica nel 1968. "Anche se hanno visto che non piaceva alla Chiesa cattolica, e tutto ciò che la metteva a disagio era piuttosto buono ai loro occhi".

Certo, Koversada divenne una delle principali mete dei turisti italiani proprio perché la pressione cattolica aveva portato alla messa al bando del nudismo nel loro Paese. Fu uno dei paradossi più inaspettati della storia della guerra fredda che i naturisti italiani dissidenti arrivarono nella Jugoslavia comunista per sentire la fresca brezza della libertà.

"Le autorità comuniste non capivano veramente cosa fosse il naturismo. Anche se vedevano che non piaceva alla Chiesa cattolica, e tutto ciò che metteva a disagio la Chiesa era piuttosto buono ai loro occhi".

"C'era anche un piccolo numero di sacerdoti italiani che sono venuti a Koversada", dice Sladoljev. Uno di loro mi ha persino detto: "Non è importante cosa indossi, ma come ti porti, che conta". Secondo la mia esperienza, il 90% dei naturisti è più morale dei non naturisti". Ci sono certamente poche prove di orge sessuali o di swing nei resort nudisti della Jugoslavia. Secondo uno studio condotto da Sladoljev nel 1978, l'85 per cento dei turisti di FKK erano famiglie con bambini. Tuttavia, i campeggi naturisti avevano ancora alcune regole che i siti "tessili" (o normalmente vestiti) non avevano. "Gli uomini potevano entrare in un campo naturista solo se accompagnati da una donna, anche se le donne erano libere di entrare da sole o in gruppo". Come i sacerdoti italiani hanno affrontato questa restrizione, Sladoljev non lo dice....


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Ed una affermazione importante per tutti coloro che continuano a parlare di crisi del (numerica) del naturismo e dopo aver confermato, la volontà da parte della proprietà, della chiusura al naturismo del Koversada:

... "I numeri dei naturisti non stanno diminuendo", sostiene Sladoljev, "è solo che i campeggiatori naturisti non spendono tanto denaro quanto i campeggiatori 'tessili'". La stagione del campeggio è breve, anche in un paese mediterraneo come la Croazia, e l'unico modo per aumentare i profitti per i proprietari dei campeggiatori è quello di attirare turisti con una spesa maggiore che potrebbero essere nuovi all'esperienza del campeggio. "La tendenza globale oggi è quella di introdurre il maggior numero possibile di novità - case sugli alberi, appartamenti sott'acqua, appartamenti che ruotano per affrontare il sole", dice....

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Sergio
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Enrico Amoroso
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Messaggio da Enrico Amoroso » 21/08/2020, 22:28

Già non comperando costumi ed abbigliamento spendiamo meno quindi contiamo meno anche nell'ex Iugoslavia ex comunista il capitalismo avanza prepotente.
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Andrea vi
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Messaggio da Andrea vi » 21/08/2020, 22:55

Magari fosse così:a valalta sono passati dal divieto assoluto di usare costumi a vederli nei negozietti del villaggio,al solaris c'è un gruppo di stagionali triestini che oltre ad essere dei rompic... hanno pure le chiappe bianche perché il costume lo tolgono solo per fare il bagno in piscina perché è obbligatorio
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 26/08/2020, 18:18

sergino ha scritto:
20/08/2020, 18:13
Non voglio togliervi il piacere di leggere direttamente l'articolo proposto da "Alelid", voglio solo evidenziare un passo che ci riguarda, come abitanti dell'italica penisola

...
Gli aspetti che nel post iniziale mi lasciavano perplesso sono proprio quelli riferiti all'Italia.
Su altre fonti ho sempre visto che la percentuale di naturisti italiani in Yugoslavia era molto ridotta rispetto a una maggioranza austrogermanica e dei paesi nordici in genere. Quindi ipotizzare un gioco geopolitico rivolto all'Italia nello sviluppo dei centri naturisti jugoslavi mi sembra improbabile.
Ho invece sempre trovato interessante che molte delle mete del turismo giovanile "alternativo" degli anni 70 fossero in effetti delle dittature e oltre alla Yugoslavia mi riferisco alla Spagna franchista e alla Grecia dei colonnelli. Tutti paesi in cui ai turisti stranieri erano permesse libertà che facevano finire i locali in galera.
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 26/08/2020, 22:01

Alelid ha scritto:
26/08/2020, 18:18
sergino ha scritto:
20/08/2020, 18:13
Non voglio togliervi il piacere di leggere direttamente l'articolo proposto da "Alelid", voglio solo evidenziare un passo che ci riguarda, come abitanti dell'italica penisola

...
Gli aspetti che nel post iniziale mi lasciavano perplesso sono proprio quelli riferiti all'Italia.
Su altre fonti ho sempre visto che la percentuale di naturisti italiani in Yugoslavia era molto ridotta rispetto a una maggioranza austrogermanica e dei paesi nordici in genere. Quindi ipotizzare un gioco geopolitico rivolto all'Italia nello sviluppo dei centri naturisti jugoslavi mi sembra improbabile.
Ho invece sempre trovato interessante che molte delle mete del turismo giovanile "alternativo" degli anni 70 fossero in effetti delle dittature e oltre alla Yugoslavia mi riferisco alla Spagna franchista e alla Grecia dei colonnelli. Tutti paesi in cui ai turisti stranieri erano permesse libertà che facevano finire i locali in galera.
Non so di Grecia dei colonnelli e di Spagna franchista ma so per certo che gli "yugoslavi" che facevano naturismo nei luoghi autorizzati non finivano in galera 😉😉.
Francesco
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sergino
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Messaggio da sergino » 25/09/2020, 7:24

Tempo addietro ne avevamo accennato, ripropongo l'articolo con una traduzione migliore che quella di DeepL: https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cro ... S-ro_AeE6k



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