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Dopo il coronavirus

Inviato: 13/04/2020, 18:56
da Alelid
Come sappiamo, il turismo pesa molto sull'economia italiana e avrà un brutto colpo per l'epidemia. Probabilmente rimarranno a lungo limitazioni ai voli e agli spostamenti e anche da un punto di vista psicologico rimarrà un certo timore a andare nei paesi che sappiamo essere stati più colpiti, come Italia Francia o Spagna. Di altri (vedi Croazia) non ho sentito nulla ma questo non vuol dire molto. Inoltre anche l'aspetto economico peserà molto.
Tendenzialmente non sono propenso a credere che dopo tutto migliorerà, però se l'Italia vorrà riconquistare nel prossimo paio di anni una fetta significativa del mercato turistico nazionale e internazionale dovrebbe pensare seriamente a non tagliarsi automaticamente fuori dal turismo naturista come ha fatto finora. Tra l'altro le aree più vocate sono quelle meno congestionate dal turismo tradizionale. E' difficile nelle spiagge naturiste trovare l'affollamento di quelle tessili e anche da un punto di vista ambientale si tratta spesso dei posti più belli. Ne godrebbero anche le località del turismo tradizionale che sarebbero meno affollate e che, perché no, potrebbero sperimentare ugualmente qualcosa di diverso che potrebbe attirare nuove fette di pubblico straniero. Perché non potrebbe esserci qualche hotel o stabilimento balneare ad esempio nella riviera romagnola?

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 13/04/2020, 19:15
da davern
Sarebbe molto bello, ma sono scettico

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 13/04/2020, 20:00
da Andrea vi
ci credo poco ma quando piangeranno per convincerci a fare le vacanze in Italia per aiutare il settore credo che avremo tutti la risposta pronta

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 13/04/2020, 20:47
da Enrico Amoroso
Alcune aperture (poche ma molte rispetto al passato) ci sono state per cui sperare di poterle ampliare è giusto e logico ma credo che per farlo dovremmo tutti iscriverci ad una associazione naturista, affiliata alla federazione italiana FENAIT, per aumentare il nostro peso contrattuale. Io l'ho fatto, malgrado che da alcuni anni per motivi familiari non posso praticare, e voi?

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 13/04/2020, 22:26
da giampi
Riflessione molto interessante quella che ci propone Alessandro. Il Naturismo deve avere la forza, oltre che il coraggio, di andare fuori dai circuiti turistici in cui ha pensato sinora di affermarsi. Vanno benissimo i terreni, ma non bastano più, da soli. Oggi i numeri ci dicono che ci sono più Naturisti/Nudisti sulle spiagge rispetto a quelli che frequentano i terreni Naturisti. Forse dobbiamo, come Associazione Naturista, cominciare a ragionare su idee diverse, su concetti di distretti del turismo Naturista capaci di tenere insieme luoghi, cultura, gastronomia, strutture ricettive. Se vado a San Vincenzo, sulla spiaggia del Nido dell'aquila, trovo lì vicino un campeggio Naturista, ma posso trovare magari un hotel Naked Friendly. Poi parto da San Vincenzo e faccio un salto alla spiaggia dell'Acquarilli e sul ritorno in Lombardia mi fermo un paio di giorni sulle spiagge Naturiste di Livorno e mi mangio un fritto di paranza in qualche ristorante della Vecchia Livorno che mi fa il 10% di sconto perchè ho in tasca la tessera dell'A.N.ITA.. E che dire se vado a farmi un fine settimana a Varallo, dove faccio una giornata nudo sulla spiaggia del Sesia e la mattina dopo vado a visitare il Sacro Monte.
Io proverei a percorrere questa idea. In fondo, dopo periodi cupi,abbiamo sempre saputo rinascere producendo bellezza e innovazione. Due elementi che ci appartendono come Movimento Naturista. Dobbiamo essere capaci di farli emergere.
giampi

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 14/04/2020, 10:26
da Alelid
L'idea di Giampi amplia e struttura meglio quello a cui accennavo. Come dice Andrea vi, stanno già cominciando le pressioni per convincere a passare le prossime vacanze in Italia, stamani ho sentito parlare anche di voucher. Forse è proprio ora che FENAIT dovrebbe suggerire nelle sedi competenti una linea più strutturata a livello nazionale, che vada oltre le pur lodevoli e apprezzate iniziative finora limitate a qualche amministrazione locale.

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 14/04/2020, 20:56
da cescoballa
Alelid ha scritto:
14/04/2020, 10:26
L'idea di Giampi amplia e struttura meglio quello a cui accennavo. Come dice Andrea vi, stanno già cominciando le pressioni per convincere a passare le prossime vacanze in Italia, stamani ho sentito parlare anche di voucher. Forse è proprio ora che FENAIT dovrebbe suggerire nelle sedi competenti una linea più strutturata a livello nazionale, che vada oltre le pur lodevoli e apprezzate iniziative finora limitate a qualche amministrazione locale.
Anch'io penso che questa situazione debba spingere la FENAIT a prendere delle iniziative al riguardo con il supporto e il contributo di tutte le Associazioni Federate.
Personalmente sono naturista per scelta etica e non perchè possa ricavarne benefici economici ma, visto che in questo momento molti sono sensibili al rilancio del turismo e dell'economia, forse può essere che si trovino politici disposti ad ascoltarci.
Francesco

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 14/04/2020, 22:58
da raggiogiallo
Che bella discussione piena di spunti positivi.
La riflessione iniziale e quelle successive assumono ancora maggiore valore se pensiamo (e sono sicuro che lo avete già pensato un po' tutti) che la maggior parte dei naturisti italiani va di solito in mete naturiste all'estero, e quest'anno per ovvi motivi è molto difficile che possa andarci! Quindi dovrà guardare al proprio paese e alla sua offerta naturista, senza la distrazione allettante di un'alternativa talvolta più ricca per motivi storici e culturali (Spagna, Francia, Croazia etc...)

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 14/04/2020, 23:18
da cescoballa
raggiogiallo ha scritto:
14/04/2020, 22:58
Che bella discussione piena di spunti positivi.
La riflessione iniziale e quelle successive assumono ancora maggiore valore se pensiamo (e sono sicuro che lo avete già pensato un po' tutti) che la maggior parte dei naturisti italiani va di solito in mete naturiste all'estero, e quest'anno per ovvi motivi è molto difficile che possa andarci! Quindi dovrà guardare al proprio paese e alla sua offerta naturista, senza la distrazione allettante di un'alternativa talvolta più ricca per motivi storici e culturali (Spagna, Francia, Croazia etc...)
In ogni caso i posti per fare naturismo in Italia non sono poi pochissimi, certo non sufficienti per circa mezzo milione di persone (secondo molte stime questo è il numero dei naturisti italiani) ma tra spiagge autorizzate e di consuetudine, campeggi, villaggi, resort, B&B, e altre strutture più o meno grandi, posti per fare una vacanza naturista nel Bel Paese non mancano.
Personalmente io l'ho fatto per diversi anni (Sicilia, Puglia, Abruzzo, Toscana, Liguria).
Francesco

Re: Dopo il coronavirus

Inviato: 14/04/2020, 23:25
da raggiogiallo
È proprio quello che volevo intendere 🙂.
L'impossibilità di viaggiare tanto facilmente come fino all'anno scorso ha la potenzialità di spingere tanti connazionali naturisti (che a differenza nostra tendono a snobbare un po' il nostro paese) a conoscere l'offerta naturista sul territorio. Pensa che anch'io in dieci anni sono sempre stato naturista in Italia (Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia), con una sola eccezione all'estero 🙂.