Comportamenti ecologici e consumo critico

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luzypan
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Re: Comportamenti ecologici e consumo critico

Messaggio da luzypan » 10/04/2019, 11:55

Qui a discutere non credo ci sia nessun "consumista" ma solo gente che ha a cuore il PianetaTerra e già da tempo (forse una vita) presta attenzione alla questione rifiuti e inquinamento globale. Quindi la prima cosa da evitare sono le prediche.

Ribadisco che non si può invitare la gente a bere l'acqua potabile (del rubinetto) e neppure quella AAQ facendo credere che questo sia il modo corretto di porsi nei confronti dell'imbottigliamento in PET (plastica) delle acque minerali in commnercio in Italia.

Le acque minerali sono vendute anche in bottiglie di vetro, ma la grande distribuzione (supermercati) ha via via ignorato questa possibilità. Probabilmente da un lato per convenienza, dall'altro per praticità del compratore, ma anche del venditore; quanto incida sul prezzo l'alternativa vetro non saprei dire, non avendo a tutt'oggi modo di fare confronti nello stesso negozio.

Il vetro è meglio (questione batterica e rilascio sostanze). Questo non è in discussione, ma il vetro riutilizzato (vuoto a rendere) va pulito, ossia lavato e industrialmente sterilizzato, rietichettato e ricapsulato e per lo più consegnato a domicilio in cassette di plastica da dodici, e poi infine riciclato. Questo processo non ha un costo e non incide sull'ambiente? Pure la bottiglia di latte di vetro con la quale una volta (da bambino) mi mandavano a prendere il latte (c'era pure una canzone, ricorderete) andava lavata, e lavare via il latte significa usare acqua del rubinetto calda e detersivo.

Il riciclo del vetro viene già effettuato su milioni di bottiglie di vino e birra, e questo avviene da decenni. Buttavamo vetro nell'immondizia generica già negli anni cinquanta. Inquinavamo tantissimo già nella prima metà del secolo scorso. Se dobbiamo fare la storia delle nostre abitudini OSCENE non inventiamoci favolette del "era meglio prima", perché altrimenti si scivola nella retorica reazionaria.

Un corretto riciclo degli imballi è l'unica via di salvezza che possiamo mettere in atto già oggi pomeriggio. Sistemi differenti di commercio di acque possono essere organizzati nel momento in cui ne parliamo e qualche milione di cittadini italiani comincia a rumoreggiare. E mi fermo qui sperando in tanti altri interventi di tanti altri utenti.
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giampi
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Messaggio da giampi » 10/04/2019, 13:17

Di che prediche parli?
La plastica va messa quanto prima al bando e la scelta di quale acqua consumare è uno stile di vita propedeutico al cambiamento verso la sostenibilità ambientale. Il riciclo del PET, seppure valido, ha in ogni caso conseguenze ambientali quali ad esempio il rilascio di microfibre induìistruttibili nell'ambiente. E' di oggi la presentazione di uno studio fatto sul ghiacciao dei forni, nel Parco dello Stelvio, che evidenzia un alto numero di frammenti di plastica nell'ambiente. Per alcuni usi è difficile sostituire la plastica, per altri è decisamente più facile e quella legata al consumo di acqua e bibite è sicuramente un passo alla portata di mano.
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.
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Dingopino
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Messaggio da Dingopino » 10/04/2019, 15:24

Poi mi chiedo se veramente indispensabile in ogni supermercato 10 e più ditte di acqua dal nord al sud
Nudo e semplicemente bello.
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 10/04/2019, 23:05

luzypan ha scritto:Qui a discutere non credo ci sia nessun "consumista" ma solo....
Nota di moderazione: Caro luzypan in questa discussione ti stai giocando tutti i jolly a disposizione per continuare a far parte di questo forum. Ti invito a rileggere con attenzione quanto hai postato e fare autocritica. Ogni volta che qualcuno faceva una proposta, giù di critiche a più non posso. Se ti si rispondeva, driblavi la risposta sollevando altre problematiche, per poi tornare dopo qualche post a riproporre lo stesso problema di prima. Un contributo al forum di questo genere è distruttivo, quindi mi tocca arginarlo. Prendilo come ultimo avvertimento.
:-)
Alessandro
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luzypan
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Messaggio da luzypan » 11/04/2019, 10:52

Sono allibito. Non capisco ma è chiaro che tu possa fermare quello che vuoi quando vuoi.

A me è parsa una discussione pacifica che ha evidenziato problemi enormi nella gestione dei rifiuti, dal recupero di quelli dispersi in mare alla difficoltà di affidarsi alla catena dei vari ricili della raccolta differenziata, fino all'utopia naturista-ecologista della produzione zero-rifiuti. Lo stesso Giampi l'ha catalogata come "discussione interessante".

Da notare che dopo la nostra conversazione ne è partita una analoga su iNudisti...

Per questo motivo sull'utilità del discutere, anche animatamente quando necessario, io ripongo le mie aspettative per un futuro migliore; e in questo la libertà di parola dovrebbe essere sacrosanta perchè l'unica via di confornto prima dell'azione.

Da ultimo ho anche scritto che mi fermavo (avendo appunto già ampiamente illustrato il mio pensiero) nell'attesa che altri utenti dicessero la loro. Quindi capisco ancor meno questo tuo intervento di moderazione.
raggiogiallo
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Messaggio da raggiogiallo » 11/04/2019, 14:05

luzypan ha scritto:fino all'utopia naturista-ecologista della produzione zero-rifiuti.
Ancora una volta banalizzi al limite della comprensibilità. Spero tu non lo faccia per amor di polemica.

Rifiuti zero, o zero-waste in inglese, è una sinergia che prevede più approcci, tra cui anche quello della ricerca ed innovazione tecnologica, a te tanto caro: riduzione degli imballaggi, confezioni, etc..., sostituzione con imballaggi compostabili, produzione di oggetti comunque inseribili in un sostenbile riciclo, valutazione del ciclo di vita di un oggetto (LCA Life Cycle Assessment).


Significa quindi ottenere che a discarica, o a incenerimento (che produce sempre massa di inerti, circa 1/3 della massa originaria, da 1000 kg ottieni circa 360 kg di inerti che sempre in discarica va a finire, perché in natura nulla si distrugge, ma tutto si trasforma) vada praticamente nulla. Non considerare gli oggetti come rifiuti, e progettarli per non essere tali, e infine inserirli in un ciclo sostenibile di riciclo. Senza contare gli elementi chimici, risorse rare, che rischiano di esaurirsi, utilizzate in maniera spregiudicata per esempio per la costruzione degli smartphone (che di intelligente hanno ben poco).

Pertanto non si tratta di nessuna utopia, ma di considerazioni su basi scientifiche per indirizzare una realistica politica di utilizzo delle risorse. Ci vorrà tempo? Sicuramente. Funzionerà poco all'inizio? Può darsi. Ma se stiamo sempre a rimandare, non cominceremo mai. Sono scelte politiche, che interessano anche le crisi economiche della produzione globale. Come vogliamo risolvere queste crisi? Possiamo cogliere l'opportunità di una riconversione ecologica della produzione?
enJoy Naturism!
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Dingopino
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Messaggio da Dingopino » 11/04/2019, 18:46

Sono convinto che la misura più importante è la riduzione dei sprechi. Se il tema qui è sopratutto acqua c'è da valutare anche che una enormità di acqua potabile va sprecato in tubi vecchi
Non abbiamo solo strade e infrastrutture sopra terra molto vecchi e mal curati ma anche tubi di acqua sotto terra che perdano una grande quantità di questo bene
Per il acqua in bottiglia insisto che lo trovo uno spreco che si trovano nei supermercati toscani oltre del acqua di Pisa anche quello del alto Adige è quello del sud Italia
Dovrebbe essere molto più costoso non è normale che 12 litri di acqua in 6 bottiglie di pet il tutto imballato in plastica con un manico sempre di plastica per un euro e due centesimi
Poi si crea un danno enorme al pianeta e tutto questo non costa nulla
Nel prodotto venduto ovrebbe essere compreso nel prezzo anche il costo dello smaltimento senza uso delle discariche
In Germania hanno inserito il punto verde sui confezioni questi prodotti hanno il costo di smaltimento già pagati si butta tutto in un sacco giallo che viene ritirato gratuitamente
Il consorzio della grande distribuzione poi nelle anni ha fatto una ricerca molto accurato e ha sviluppatoe dite che separano a livello microscopico i materiali
Bottiglie di plastica vengono raccolto in modo diverso visto che c'è la resa sopra il prezzo così bottiglie non finiscano nella natura perché anche se qualcuno li butta ce sempre chi li raccoglie perche è come soldi
Ma ripeto si dovrebbe secondo me ridure drasticamente la offerta
Non che per vivere sereno devo trovare tutto il anno le fragole freschi nel supermercato
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Dingopino
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Messaggio da Dingopino » 29/05/2019, 20:27

IMG_20190529_202346.jpg
Questi ho raccolti alla spiaggia della lecciona a marzo in un pommerigio
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sergino
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Messaggio da sergino » 29/05/2019, 21:35

Ma sono ancora l'ì, non li porta via nessuno, cosa aspettano che il vento li riporti in mare?
Sergio
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