Nicola Capo, naturista e anarchico

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Alelid
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Nicola Capo, naturista e anarchico

Messaggio da Alelid » 20/11/2017, 9:54

Sono molto interessato agli aspetti storici e culturali del naturismo e quindi segnalo con piacere una storia che mi pare poco nota in Italia anche nel mondo naturista.
Nei giosrni scorsi è stata dedicata una strada di Laurito (prov. di Salerno) a Nicola Capo che vi era nato. Emigrato in Uruguay e in Spagna, anarchico, naturista, terapeuta autodidatta, come riassunto qui
Il Mattino
e altri articoli gli sono stati dedicati da giornali e siti del Cilento.
La sua figura è ben più nota in Spagna, dove l'intreccio tra Repubblica spagnola, naturismo, movimento anarchico e medicine naturali (che non a caso in Spagna sono chiamate "naturiste") è approfondito da molti studiosi.
Altre informazioni in un vecchio articolo in spagnolo
El Pais

A.
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fambros
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Messaggio da fambros » 20/11/2017, 11:41

interessantissimo, grazie

ribadisco che il settore dell'editoria in ambito naturista e' fra i piu' negletti d'Italia
Ciurma del Ticino
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 20/11/2017, 11:58

È vero che non sono molti i libri che trattano il naturismo in Italia ma ce ne sono; io ne ho una decina e altri dovrebbero essere nell'archivio dell'associazione ( che è ancora da sistemare e si trova nella casa di campagna di Marco Freddi). In quell'archivio ci sono molte cose interessanti, ci vorrebbe qualcuno che avendo tempo e buona volontà lo mettesse a posto.
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sergino
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Messaggio da sergino » 20/11/2017, 18:38

Alelid ha scritto:Sono molto interessato agli aspetti storici e culturali del naturismo e quindi segnalo con piacere una storia che mi pare poco nota in Italia anche nel mondo naturista.
Nei giosrni scorsi è stata dedicata una strada di Laurito (prov. di Salerno) a Nicola Capo che vi era nato. Emigrato in Uruguay e in Spagna, anarchico, naturista, terapeuta autodidatta, come riassunto qui
Il Mattino
e altri articoli gli sono stati dedicati da giornali e siti del Cilento.
La sua figura è ben più nota in Spagna, dove l'intreccio tra Repubblica spagnola, naturismo, movimento anarchico e medicine naturali (che non a caso in Spagna sono chiamate "naturiste") è approfondito da molti studiosi.
Altre informazioni in un vecchio articolo in spagnolo
El Pais

A.
Ho avuto modo di conoscere Giuseppe Galzerano ed anche di andarlo a trovare nella sua abitazione in Cilento, editore, giornalista e storico sociale della sua terra.
Di Nicola Capo non ne sapevo nulla e mi fa veramente piacere che vengano riconosciuti anche a degli anarchici un rispetto e un'importanza nella formazione culturale delle nostre società e non solo una visione barricadera e magari violenta che ne adombra l'immagine.
Grazie Per la segnalazione, scriverò a Galzerano se mi potrà magari inviare del materiale inerente il convegno
Sergio
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Messaggio da Alelid » 20/11/2017, 19:17

sergino ha scritto:mi fa veramente piacere che vengano riconosciuti anche a degli anarchici un rispetto e un'importanza nella formazione culturale delle nostre società
Sergio, la prossima volta che vai a San Vincenzo mettiti i calzoni e fai un salto a Castagneto Carducci dove c'è un monumento a Pietro Gori e a Campiglia dove c'è quello di Francesco Ferrer ;) Si sa, son terre di minatori
A.
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sergino
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Messaggio da sergino » 20/11/2017, 20:30

Anche a Piombino vi è un monumento a Gori ed a Carrara uno a Ferrer, ma si potrebbe vedere di organizzare un tur per le terre di quella che fu una fra le "culle" libertarie.

Ho inviato una mail a Galzerano chiedendo 5 copie del libro uscito in occasione del convegno su Nicola Capo.
Questo è un link sul convegno da FB di Giuseppe Galzerano

Il sindaco di Laurito conclude con "via Nicola Capo, viva Laurito, viva la Catalogna" (quella repubblicana)
Sergio
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Messaggio da sergino » 20/11/2017, 22:01

Nicola Capo, figlio di contadini cilentani, giornalista, scrittore e
naturopata, nato nel 1899 a Laurito (Salerno), a dodici anni emigra con
la famiglia a Montevideo. Esperto di medicina naturale e di teoria e
pratica del vivere salutare, è amministratore della rivista «Vivir».
A Barcellona, dove vive dal 1923, fonda la Scuola Naturista di Trofologia,
che è la scienza della corretta alimentazione e nutrizione che tiene conto
delle incompatibilità organolettiche degli alimenti. Dal 1926 al 1937,
sempre a Barcellona, pubblica con crescente successo la rivista
«Pentalfa», che si occupa scientificamente di naturismo e nudismo, che
non è immorale né pornografico. Nella Spagna bigotta e cattolica, la
rivista è stampata e diffusa in trentamila copie. Per Capo - che diffonde
le sue idee in centinaia di libri, opuscoli e articoli - tutti gli uomini e tutte
le donne hanno diritto a vivere la vita nella libertà e con la migliore
salute.
Il regime franchista lo perseguita, gli chiude la rivista, gli sequestra libri
e giornali, costringendolo all’esilio in Francia. Non lo risparmia nemme-
no il fascismo italiano: dopo averlo definito «anarchico pericoloso», la
polizia politica dal 1929 al 1942 lo insegue e lo spia. Nel 1967, dopo il
lungo esilio francese, rientra a Barcellona, dove muore nel 1977.
Al paese natale e nel Cilento è sconosciuto.
Il libro ricostruisce l’iter umano, culturale e politico di un personaggio
libero e anticonformista, e - contestualmente all’attualità del pensiero -
recupera la memoria di un uomo che ha lasciato un segno tangibile nella
cultura naturista e nudista. In Spagna i suoi libri, ancora oggi, sono
accolti dal favore del pubblico (alcuni sono alla trentesima edizione).
La televisione spagnola sta realizzando un documentario su Nicola Capo,
figlio di poveri emigranti cilentani, giornalista e attivo animatore, nella
penisola iberica e in America latina, del naturismo e del nudismo puro.


«Come i
Naturisti,
noi
crediamo che la
felicità debba essere conquistata
dall’uomo ogni giorno e non aspettarsela dallo
Stato, repubblicano o monarchico che sia».
Pentalfa, n. 8, Barcellona, aprile 1931
«L’uomo, staccandosi dalle leggi naturali, è
arrivato all’attuale stato di degenerazione fisica,
all’egoismo che genera lo sfruttamento dell’uomo
sull’uomo, le guerre, le molte malattie che ogni
giorno i professionisti della medicina ufficiale
creano con nuovi nomi; questi, che si dibattono
costantemente tra formule e formule per trovare
quello che può sopprimere il dolore, la sofferenza
dell’umanità, senza rendersi conto che per loro
bisogna combattere la causa e che con le loro
droghe riusciranno solo ad ottenere la calma del
dolore per generarne un altro.
Il naturismo è una scienza basata sull’osservazione
e sulla sperimentazione e di ciò, forzosamente,
dovranno prendersi cura quanti aspirano ad avere
una società di uomini sani fisicamente e
psicologicamente.
È un ideale di filosofia e morale, che tende verso la
felicità dell’umanità la quale sarà raggiunta solo
avvicinandosi ogni giorno di più alle sue abitudini
e alla natura».
Pentalfa, n. 132-135, Barcellona, dicembre 1931-
gennaio 1932.

«Non è nelle dottrine né nelle sette che l’uomo può
trovare la felicità ma in Madre Natura,
avvicinandosi ad essa».
Pentalfa, n. 157, Barcellona, 15 novembre 1932.
Sergio
Direttivo A.N.ITA.
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Messaggio da luzypan » 22/11/2017, 12:13

Ottimo thread. Argomento a me caro, la ricerca naturista.
Il testo più antico in cui mi sono imbattuto è questo:
IL NATURISMO - suoi principi fondamentali e sue applicazioni sociali e religiose di Giambattista Bovesano, Torino, 1873. (disp. on.line bibl. C.le di Firenze)

Si tratta di un libricino con una serie di principi e applicazioni, come da titolo appunto, che lascia forse perplessi alcuni naturisti perché non ci trovano quello che si immaginano (ma siamo nella seconda metà dell'ottocento italiano!), mentre può lasciare sbalorditi per altre cose che vengono dichiarate con una lucidità che ancora oggi manca a milioni di esseri umani sparsi sul pianeta, compresi naturisti, nudisti e "tipi da spiaggia"...
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Alelid
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Messaggio da Alelid » 22/11/2017, 17:23

luzypan ha scritto:Ottimo thread. Argomento a me caro, la ricerca naturista.
Il testo più antico in cui mi sono imbattuto è questo:
IL NATURISMO - suoi principi fondamentali e sue applicazioni sociali e religiose di Giambattista Bovesano, Torino, 1873. (disp. on.line bibl. C.le di Firenze)

Si tratta di un libricino con una serie di principi e applicazioni, come da titolo appunto, che lascia forse perplessi alcuni naturisti perché non ci trovano quello che si immaginano (ma siamo nella seconda metà dell'ottocento italiano!), mentre può lasciare sbalorditi per altre cose che vengono dichiarate con una lucidità che ancora oggi manca a milioni di esseri umani sparsi sul pianeta, compresi naturisti, nudisti e "tipi da spiaggia"...
Grazie, molto interessante, anche se diverso dal significato che naturismo aveva già a quei tempi e sorattutto che ha avuto in seguito. Per chi vuole leggerlo e magari scaricarlo in PDF il link è
https://archive.org/stream/bub_gb_5suON ... 9/mode/2up
Alessandro e Lidia
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Messaggio da sergino » 23/11/2017, 21:56

Arrivate le copie dei libri su Nicol capo che ho richiesto all'editore Giuseppe Galzerano.

Interessante, non c'è che dire, vi sono anche parecchi riproduzioni fotografiche della rivista naturista Pentalfa edita negli anni '30 a Barcellona.

Dalla spia n° 239 dell'OVRA italiana, data 7 agosto 1935: "Alcuni giorni fa alcuni mattacchioni hanno assalito il suo campo di nudismo prendendo a bastonate l'illustre nudo direttore e gli altrettanto svestiti discepoli d'ambo i sessi."
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