Spogliatoi per donne musulmane

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emmeicsics
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Spogliatoi per donne musulmane

Messaggio da emmeicsics » 14/02/2014, 12:55

Vai a capire cosa rende cosi' sensibili certe persone, categorie, gruppi alla visione del corpo umano.
Ci volevano anche gli spogliatoi separati per religione di appartenenza:

http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... f=HREC1-14

E anche le donne anziane si sentono a disagio. Quindi si separa, cercare di capire se il disagio e' motivato e' troppo difficile. :?

ciao
Massimo
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cescoballa
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Messaggio da cescoballa » 14/02/2014, 13:35

Leggendo l'articolo l'Assessora Bisconti dice che bisogna tener conto le esigenze di tutte/i.
Che ne dite di scrivergli chiedendo di tener conto delle esigenze anche di noi naturisti?
Te la sentiresti di preparare una bella mail che poi ci penso io ad inviargliela? (naturalmente come Presidente dell'Associazione).
Francesco Ballardini
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Messaggio da emmeicsics » 14/02/2014, 15:36

cescoballa ha scritto:Leggendo l'articolo l'Assessora Bisconti dice che bisogna tener conto le esigenze di tutte/i.
Che ne dite di scrivergli chiedendo di tener conto delle esigenze anche di noi naturisti?
Te la sentiresti di preparare una bella mail che poi ci penso io ad inviargliela? (naturalmente come Presidente dell'Associazione).
Ci posso provare...
Il tono, per non andare fuori tema, penso possa essere non tanto il rispetto per i naturisti ma per la nudità in ambienti come gli spogliatoi degli impianti sportivi gestiti da Milano Sport.
Anche se la cosa puo' essere scivolosa, nel senso che non mi sentirei di chiedere spazi riservati per chi non ha problemi a farsi la doccia nudo o a cambiarsi in presenza di altre persone, ma preferirei che il rispetto per chi la pensa diversamente venisse raggiunto non separando ma con l'educazione alla tolleranza reciproca.

Se invece intendevi una lettera piu esplicitamente naturista, ovvero concessione di orari e spazi nelle strutture sportive (piscine) riservati ai nudisti, potrebbe essermi utile qualche informazione storica, se ne hai, relativa ad altre richieste gia' fatte al Comune di Milano o ad esperienze simili in altri comuni italiani.

grazie
Massimo
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capitan1cino
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Messaggio da capitan1cino » 14/02/2014, 16:05

Cito testualmente dall'articolo ...
"L'idea di rendere modulari gli spazi, creando diversi ambienti a seconda delle esigenze, sarà alla base della progettazione degli impianti - dice Chiara Bisconti, assessore comunale allo Sport - puntiamo su una gestione polivalente, garantendo la fruibilità a chi ha esigenze particolari: bambini, anziani, persone disabili. Ovviamente non creeremo strutture chiuse per questa o quella categoria di utenti".

In diverse città, da Torino a Bologna, vi sono piscine che prevedono ore di nuoto per sole donne. E ovunque in Italia negli impianti comunali è consentito quello che molte musulmane chiamano scherzosamente "burkini": la muta leggera utilizzata per nuotare.
Quindi... Anche i naturisti sono una minoranza che attualmente fa fatica a trovare spazi. Ovviamente non si vuole imporre la nudità a nessuno, si potrebbe riservare una o due ore al mese per il nuoto naturista, magari al termine dell'orario dell'impianto, in modo da non disturbare nessuno.
Cosa già avviene in alcuni impianti di proprietà pubblica (vedi il Cron4, che ogni sabato sera permette l'uso di alcune vasche senza costume a fine orario, stessa cosa è accaduta diverse volte a Gardacqua) ... in Germania poi quasi tutti i centri termali riservano degli orari.
E' importante far capire che non si tratta di una provocazione, è altrettanto importante far capire che di naturisti a Milano ce ne sono parecchi (centinaia).
L'Associazione sarebbe in ogni caso pronta a collaborare, quindi il Comune non sarebbe certo lasciato 'solo'. :)

(almeno questo è il mio pensiero ...)

Cogliamo la palla al balzo. ;)
Alessandro
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Messaggio da cescoballa » 14/02/2014, 16:37

Intendevo più la seconda; non mi risulta che siano mai sate concesse piscine pubbliche ai naturisti a Milano (più precisamente alla nostra Associazione) anche se a fine anni '70 e inizio anni '80 (allora non ero ancora socio) so che l'A.N.ITA. organizzava serate in piscina a Milano in Via Novara (ma penso fosse una piscina privata) ; con la scomparsa di Ghirardelli, l'abbandono di un gruppo di milanesi dell'A.N.ITA. per fondare l'UNI Lombardia (che non esiste più da una decina d'anni), lo spostamento della sede dell'Associazione in Toscana per anni non sono più state fatte.
Ad inizio 2000 sia noi che l'UNI Lombardia abbiamo provato a chiedere l'utilizzo di piscine pubbliche ma non abbiamo mai avuto risposte dalle varie amministrazioni che si sono succedute a Milano (Lega prima, Centro Destra poi). Da anni non abbiamo più fatto richieste.
Sempre a Milano sin dalla sua nascita (nel 2001) si sono organizzate serate naturiste in inverno alla piscina (privata) H2O ; prima dall'UNI Lombardia poi per due anni da Econat (ambedue non esistono più) e dal 2008 dall'A.N.ITA., serate che come ben sai continuano ancora oggi.
Per quanto riguarda altre città so che a Faenza viene tuttora data all'ANER la piscina comunale con annesso centro benessere; per alcuni anni è stata data, sempre all'ANER, la piscina comunale di Lugo.
A Torino sono stati tenuti i campionati internazionali di nuoto naturista ben due volte ed ambedue le volte in piscine comunali. La prima volta nel 1980 (ed ho anche delle foto cartacee delle premiazioni) la seconda volta nel 2004; sempre nella piscina comunale Colletta.
In altre città (Trieste, Brescia, Roma, Torino, Pisa) si svolgono o si svolgevano incontri in piscina ma , mi risulta, sempre in strutture private (solo a Pisa fu data una piscina comunale).
In alcune particolari occasioni è stato concesso l'uso della piscina in concomitanza di incontri naturisti in centri benessere quali l'AcquaIn di Andalo, il Gardacqua di Garda e il Cron di Brunico.
Penso di averti dato un po' di elementi (anche storici).
In ogni caso punterei sul diritto, anche per i naturisti, di avere degli spazi pubblici per praticare il nuoto (anche perchè le piscine dell'H2O non permettono di nuotare molto).
Buon lavoro ;)
Francesco
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Messaggio da emmeicsics » 14/02/2014, 16:53

cescoballa ha scritto: Penso di averti dato un po' di elementi (anche storici).
Ok, nel fine settimana ci lavoro.
cescoballa ha scritto:(anche perchè le piscine dell'H2O non permettono di nuotare molto).
A tal proposito suggerirei di dare indicazioni sull'utilizzo della piscina per nuotare, perche' ho notato che i presenti si comportano come se si trovassero in una piscina olimpionica a 16 corsie.
Si nuoterebbe molto meglio se la piscina venisse virtualmente divisa in 4 corsie (vedi allegato) a sensi contrapposti e non usata a caso come ora. :D
h2o.jpg
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grazie
Massimo
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Messaggio da emmeicsics » 17/02/2014, 0:15

cescoballa ha scritto: Che ne dite di scrivergli chiedendo di tener conto delle esigenze anche di noi naturisti?
Te la sentiresti di preparare una bella mail che poi ci penso io ad inviargliela? (naturalmente come Presidente dell'Associazione).
Ho partorito il testo che segue, un lungo travaglio, non sono in fase creativa in questo periodo. ;)

Emendate ovviamente come ritenete opportuno.

ciao
Massimo
Gentile assessora Bisconti,

abbiamo letto con interesse la notizia pubblicata nei giorni scorsi su alcuni quotidiani relativa alla ristrutturazione degli impianti sportivi comunali di via Cambini. In particolare ci ha colpito l'attenzione che verrà posta nella progettazione degli spazi per garantire la frequentazione delle strutture anche a chi, per motivi culturali o personali, necessita di particolari accorgimenti.

Con motivazioni in qualche modo equivalenti ma di senso opposto, alla nostra associazione piacerebbe che venisse garantito anche a chi come noi ritiene che la visione del corpo umano non debba essere motivo di vergogna, il diritto di poter frequentare le piscine comunali milanesi in nudità.

In Italia, e Milano non fa eccezione, naturisti e nudisti hanno parecchie difficoltà a trovare luoghi a loro riservati, o dove la nudità non dovrebbe rappresentare un problema per la natura stessa dell'attività, siano essi spiagge, centri termali, saune, piscine.
Sarebbe quindi un segnale importante se la città di Milano, spesso all'avanguardia su temi morali e culturali, dimostrasse la propria apertura anche verso le istanze proprie dei nudo/naturisti. Una comunità di persone spesso silenziosa e riservata, in un contesto come quello italiano dove ignoranza e bigottismo condizionano pesantemente i rapporti sociali. Ma una comunità numerosa, se si vuol dare retta alle statistiche relative al numero di italiani, e di milanesi, che frequentano strutture e spiagge naturiste nelle vicine Croazia, Francia, Spagna, Austria e Germania.

Riteniamo che queste stesse persone, abituate a recarsi all'estero durante il periodo estivo, non mancherebbero di frequentare le piscine comunali milanesi se fosse possibile nuotare ed usufruire delle strutture in nudità.
Crediamo che la Giunta milanese darebbe un'ulteriore dimostrazione di attenzione verso tematiche progressiste e antidiscriminatorie, studiando modalità che permettano anche ai nudo/naturisti di frequentare una o più piscine comunali.
In altre realtà vengono spesso riservati alla pratica nudista gli orari di fine giornata, in modo da minimizzare l'interferenza con gli utilizzatori che noi definiremmo tessili. Poiché la nudità sociale non è pratica diffusa in Italia, e poiché il rispetto per gli altri è parte fondamentale della filosofia naturista, non vogliamo essere causa di attriti ed incomprensioni con chi è meno tollerante di noi.
La nostra associazione sarebbe in ogni caso disponibile a collaborare con il Comune e con Milano Sport nella preparazione e gestione di queste aperture dedicate al nuoto libero.

Saluti...
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Messaggio da cescoballa » 18/02/2014, 11:29

Ni sembra un ottimo testo; bravo !.
Lo lascerei ancora quelche giorno per eventuali osservazioni e poi lo mando alla Bisconti .
Francesco
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Messaggio da capitan1cino » 19/02/2014, 22:16

Premesso che Massimo ha fatto un ottimo lavoro, e che la sua proattività in associazione credo vada presa ad esempio per gli altri soci, ho provato a rielaborare il testo proposto, per chiarire meglio fin dalle prime righe che si chiede di avere uno 'spazio acqua' (si poteva pensare a una provocazione chiedendo di poter nuotare nudi sempre dalle prime righe, con immediata cestinatura), ho preferito fare riferimento a pregiudizio e omologazione piuttosto che al bigottismo (più negativo o comunque legato alla morale), ho tolto un paio di frasi che mi sembravano ridondanti o contradditorie (meglio essere concisi e diretti in casi come questi), e che l'Associazione è pronta a collaborare o anche solo a esplorare la fattibilità qualora gli attori coinvolti volessero prendere in considerazione la richiesta (meglio essere propositivi anche nell'accollarsi qualche onere, non solo chiedere). :)
Gentile assessora Bisconti,

abbiamo letto con interesse la notizia pubblicata nei giorni scorsi su alcuni quotidiani relativa alla ristrutturazione degli impianti sportivi comunali di via Cambini. In particolare ci ha colpito l'attenzione che verrà posta nella progettazione degli spazi per garantire la frequentazione delle strutture anche a chi, per motivi culturali o personali, necessita di particolari accorgimenti.

Con motivazioni in qualche modo equivalenti ma di senso opposto, alla nostra associazione piacerebbe che venisse garantito anche a chi come noi ritiene che la visione del corpo umano non debba essere motivo di vergogna, il diritto di poter frequentare, le piscine comunali milanesi in nudità, stabilendo spazi e orari in modo da rispettare anche chi non condividesse il nostro modo di pensare.

In Italia, e Milano non fa eccezione, naturisti e nudisti hanno parecchie difficoltà a trovare luoghi a loro riservati, o dove la nudità non dovrebbe rappresentare un problema per la natura stessa dell'attività, siano essi spiagge, centri termali, saune, piscine.
Sarebbe quindi un segnale importante se la città di Milano, spesso all'avanguardia su temi morali e culturali, dimostrasse la propria apertura anche verso le istanze proprie dei nudo/naturisti. Una comunità di persone spesso silenziosa e riservata, in un contesto come quello italiano dove pregiudizio e omologazione condizionano pesantemente i rapporti sociali. Ma una comunità numerosa, stando al numero dei nostri iscritti e alle statistiche relative al numero di italiani, e quindi anche di milanesi, che frequentano strutture e spiagge naturiste nelle vicine Croazia, Francia, Spagna, Austria e Germania.

Crediamo che la Giunta milanese darebbe un'ulteriore dimostrazione di attenzione verso tematiche progressiste e antidiscriminatorie, studiando modalità che permettano anche ai nudo/naturisti di frequentare una o più piscine comunali.

In altre realtà vengono spesso riservati alla pratica nudista gli orari di fine giornata, in modo da ridurre e minimizzare il disagio per gli altri utenti. Secondo il modo di pensare naturista infatti, la nudità sociale va praticata nel rispetto per gli altri, non vogliamo quindi essere causa di attriti ed incomprensioni con chi è meno tollerante di noi.

La nostra associazione sarebbe in ogni caso disponibile a collaborare con il Comune e con Milano Sport negli approfondimenti necessari alla preparazione ed eventualmente a collaborare nella gestione di queste aperture dedicate al nuoto naturista.
La mia è solo una proposta, che può tranquillamente essere cassata qualora non la si ritenga migliorativa. :)
Alessandro
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Messaggio da emmeicsics » 20/02/2014, 8:53

capitan1cino ha scritto:La mia è solo una proposta, che può tranquillamente essere cassata qualora non la si ritenga migliorativa. :)
Mi pare che il testo sia migliorato.
Io inserirei anche qualche grassetto per parole chiave e frasi importanti in modo da rendere ancor piu' evidente dove vogliamo andare a parare.

grazie
Massimo

ps: Ops, dimenticavo la propensione del Presidente per i titoli in rosso grassetto XXL, ignorare il mio commento
Ultima modifica di emmeicsics il 20/02/2014, 15:56, modificato 1 volta in totale.
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