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Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

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capitan1cino
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda capitan1cino » 01/04/2016, 18:31

Nell'approfondire ho anche scoperto una terza concessione interessata da proroga nei pressi di Capo Colonna (KR) - a pochi km da Pizzo Greco.

http://www.ilquotidianoweb.it/news/cron ... ni-in.html
Alessandro
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cescoballa
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda cescoballa » 06/04/2016, 22:19

itaindo ha scritto:Mi sarei aspettata un comunicato più personalizzato.... :(

Cara Rossella, abbiamo accolto la tua sollecitazione ed è scaturito quanto riporterò nel prossimo messaggio :( :( .
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cescoballa
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda cescoballa » 06/04/2016, 22:28

Care/i Associate/i,
Care/i Amiche/ci naturiste/i,

essendo scontato che ognuno di noi deciderà secondo coscienza cosa fare il 17 aprile in occasione del Referendum sulle trivellazioni (andare a votare, astenersi, votare si, votare no), ci sembra corretto far conoscere la posizione che, come Consiglio Direttivo dell' Associazione, abbiamo preso su questo importante quesito referendario.
Innanzi tutto vogliamo ricordare che questo referendum è stato promosso da alcune regioni (di diverso orientamento politico) e non da forze partitiche.
L'A.N.ITA., come recita l'attuale statuto, è un'Associazione apartitica, ma non "apolitica" se per politica si intende, nell'accezzione corretta, occuparsi della "polis" e cioè della cosa pubblica; è abbastanza chiaro a tutt* che quando chiediamo leggi, regionali o nazionali, per il naturismo facciamo "politica" così come facciamo "politica" quando chiediamo nuove spiagge o collaboriamo con altre Associazioni, anche non naturiste, alla difesa dell'ambiente , alla pulizia delle spiagge, dei torrenti, ecc..
Anche la FENAIT e altre Associazioni naturiste hanno aderito al "Comitato per il SI fermiamo le Trivelle", il SI è sostenuto anche da numerose Associazioni ecologiste con cui il movimento naturista ha molti punti di contatto.
Per questo motivo vi alleghiamo l'appello di A.N.ITA. contenente le motivazione di questa nostra adesione al "Comitato per il SI fermiamo le Trivelle".
Ogni vostro commento sarà gradito su questo forum

Francesco Ballardini
appello sì ref trivelle_anita.pdf
Appello SI Referendum trivelle
(97.81 KiB) Scaricato 30 volte
Francesco Ballardini
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda cescoballa » 06/04/2016, 22:42

Questo l'appello del WWF e il video che12 grandi artisti hanno fatto per dire che Il mare non è un giacimento né una discarica.

Ficarra e Picone, Nino Frassica, Claudia Gerini, Elio Germano, Valeria Golino, Flavio Insinna, Noemi, Piero Pelù, Isabella Ragonese, Claudio Santamaria e Pietro Sermonti: il 17 aprile tutti hanno un “appuntamento speciale”: con il mare, le onde, i pesci, i gabbiani, le conchiglie.
E con un patrimonio naturale da proteggere, così fragile e prezioso da non meritare l’oltraggio delle trivelle.

GUARDA IL VIDEO E FIRMA IL TUO IMPEGNO A VOTARE SI

http://video.repubblica.it/dossier/refe ... f=HRESS-23

É un SI per la difesa del mare
É un SI in favore delle rinnovabili
É un SI per il futuro del nostro Pianeta

E' ora di prendere posizione!
Grazie per quello che farai.
Francesco Ballardini
Socio A.N.ITA. dal 1998.

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TricKayak
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda TricKayak » 07/04/2016, 9:18

Anche se il quesito referendario è mal posto e comunque non fermerà le estrazioni di petrolio nel breve. E' comunque importantissimo andare a votare perchè ancora una volta, il governo hanno tentato di nascondere una scelta mirata a tutelare i grossi e sporchi affari, nascondendo l'emendamento all'interno della legge di stabilità. E ancora perchè NON hanno voluto accorpare il Referendum alle amministrative facendoci spendere un sacco di soldi pubblici in più, e perchè un presidente del consiglio cerca pubblicamente di affossare il referendum stesso. ..... Pazzesco .
Maurizio (tric)

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Xerse
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda Xerse » 07/04/2016, 22:39

Fermo restando che ritengo assolutamente importante andare a votare perchè credo fermamente nel nostro dovere di vivere quelli che altri ci hanno dato come diritti, esprimo anche qui quelle che sono le mie forti perplessità sulla questione.

Considerate che io non ho ancora preso una decisione, per cui sarei felice di confrontarmi (e non scontrarmi) con voi.

La cosa che più mi sta facendo imbestialire è che questo NON è un referendum per fermare le trivelle, NON blocca nulla nell'immediato e NON serve a spronare ad investimenti in fonti rinnovabili. Questo referendum impedisce di rinnovare le concessioni su impianti di estrazione già operativi "fino all'esaurimento del giacimento". Mi risulta che il sistema di concessioni preveda un primo periodo di 10 anni, due rinnovi di 5 anni l'uno e in opzione la possibilità di estendere la concessione fino ad esaurimento del giacimento.

Quindi prima domanda a cui non si trova una risposta chiara: i tre periodi sarebbero comunque operativi? Ovvero se oggi scadessero i primi 10 anni, comunque si rinnoverebbe per i successivi 5+5, ma non oltre? Se così fosse cosa vieterebbe un potenziamento di estrazione entro i rinnovi possibili lasciando esaurito il giacimento ? In cosa questo referendum impedirà il legislatore di modificare le norme delle concessioni per incularsi l'eventuale vittoria del Sì ?

Seconda domanda, perchè il comitato del Sì, sta utilizzando metodi di comunicazione emozionale, invece di dire la verità? Intendo che parlare di marea nera, far girare le foto riciclate dei cormorani moribondi, ecc ecc sono solo mezzi per convincere al Sì i cretini, non sembra che il comitato del Sì si stia preoccupando di informare in modo onesto e corretto chi invece prova a ragionare.

L'unica vera ragione che vedo è di tipo "politico", la vittoria del Sì fa vedere i muscoli (o fa finta di farli vedere), nella migliore delle ipotesi per spingere a riflettere che è il caso di inventarsi altre fonti energetiche. Sarebbe già diverso se si bloccassero le estrazioni alla scadenza di qualsiasi periodo di concessione in corso. Sarebbe molto più sensato, se si pretendesse una valutazione delle concessioni che sia davvero di convenienza per il paese.

Di contro il comitato per il No tira fuori altre ragioni ben poco sensate, i licenziamenti per fare uno degli esempi, o l'impossibilità di sostituire i carburanti fossili con energie rinnovabili. Sono scuse, verosimili, ma solo scuse. Anche l'ilva ha causato licenziamenti e allora? Anche la Mafia da da mangiare a molti ma non per questo dobbiamo tenerla all'ingrasso. Casomai dovrebbe sussistere un reinvestimento delle risorse statali: se ENI non si cura della ricerca delle fonti rinnovabili, lo dovrebbe fare lo Stato, ma questo mi sa che è un po' troppo comunista per i tempi moderni e forse troppo fiducioso sulla capacità della politica italiana di fare il bene del paese ... Forse l'unica vera ragione sensata del No (ma anche per questa non ho conferme) è che le concessioni siano state pensate per garantire un recupero dei costi. E non vorrei che l'impedimento dei rinnovi, provochi penali che sono state previste negli accordi ma non rese pubbliche: Vi immaginate che ridere se noi blocchiamo le concessioni di un giacimento quasi esaurito e l'azienda estrattrice chiede un risarcimento per danni di mancato guadagno superiori al reale guadagno ottenibile dal gas rimanente?

Poi c'è quello "spettacolo floreale" (mi verrebbe da dire petaloso) che è il PD e tutti quelli che dicono di NON andare a votare. E grazie tante! con tutti i soldi e i contributi che vi arrivano dalle aziende, voglio pure vedere che li "offendessero"... MA cari signori che avete lottato e sofferto per i valori di sinistra: a voi non viene da sboccare ogni volta che questo PD sembra il Berlusconi 3 ?

Credo di aver alzato un bel polverone. Chiunque sappia rispondere con informazioni certe e non solo per sentito dire, fa solo del bene.

Ovviamente qualsiasi parere è comunque gradito :)
Sergio

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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda capitan1cino » 08/04/2016, 0:06

Le risposte le trovi ad esempio qui
http://www.legambiente.it/partecipa/notrivelle-votasi/

Occhio che ci sono casi come in abruzzo, dove la piattaforma non c'e' nemmeno ancora, ma l'iter e' gia' partito, quindi andrebbe avanti in deroga ai vincoli ambientali entro le 12 miglia.

Consiglio di andare a prendere le informazioni sul perche' votare si' DIRETTAMENTE da chi ha promosso il referendum.
Sul perche' votare NO o non votare, non so darti consigli. Sinceramente non ho trovato nessun valido motivo per farlo.

Non considerare FB o i mezzi di informazione di massa, visto che e' in atto una vera e propria campagna di disinformazione. Far caciara porta all'astensione, ed e' quello che si vuol ottenere.

Sulle motivazioni politiche non entro, e a mio avviso non vanno assolutamente prese in considerazione, essendo il tema al di sopra delle scelte politiche. Le priorita' nello scegliere tra tutela ambientale e della salute rispetto al denaro e ai posti di lavoro dovrebbero essere chiare. Invertirle porta ad effimeri vantaggi con ricadute enormi a lungo termine (ILVA, ETERNIT tanto per fare un paio di esempi). Non e' questione di destra o sinistra.
Alessandro
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda sergino » 08/04/2016, 7:55

Concordo in parte con alcune osservazioni di Xerse, e comunque non sono la persona giusta per prendere le difese del comitato per il Si anche se sono convinto che al di là del reale questo referendario, questo abbia in caso di vittoria una valenza simbolica che va ben oltre il risultato raggiunto.
Non mi pare il caso che snoccioli tutta la tiritera ecologica e che ricorda in modo approfondito come il petrolio abbia influito negativamente sull'evoluzione della nostra società, emettendo una cambiale sul futuro del nostro mondo, e influenzando negativamente il presente (vedi la situazione in medio oriente nord/centr'Africa ecc., guerre e migranti), comunque potrebbe essere l'occasione per dare un segnale concreto ad una svolta energetica, come lo fu il rifiuto del nucleare espresso negli anni scorsi.
Affermo questo (mi ripeto) nonstante non mi recherò alle urne, la delega mi sta stretta, non la partecipazione diretta alla vita ed al cambiamento di questa società
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda giampi » 08/04/2016, 8:15

L'istituto del referendum abrogativo difficilmente riesce a porre quesiti generali, come invece il Comitato del Sì vorrebbe. E' stato così per la quasi totalità dei referendum. Sul nucleare hai votato sugli incentivi alle localizzazioni, sull'acqua, in uno dei due, sul remunerazione del capitale investito, ecc.. Nei referendum, solitamente, abroghi parti di norma, sesso crei un vuoto legislaivo da colmare, ma il concetto politico che vai ad esprimere va ben oltre quattro righe di una norma. Anche il discorso sulle rinnovabili sta dentro nel concetto generale e non nel fatto di abrogare un comma di una norma. Tra l'altro quello che oggi si estrae o si potrà estrarre nei mari italiani, basta per poco tempo, ma il danno che genera è per centinaia d'anni. Non è che chiudendo alla scadenza i pozzi attivi restiamo senza petrolio o gas ed allora dobbiamo ricorrere ale rinnovabili. Nel discorso generale diciamo che per noi il futuro sta nelle rinnovabili, ma non solo, sta anche nel risparmio e nell'effeicentamento energetico, sta se vogliamo anche nel cambio degli stili di vita. Tutto questo non è possibile metterlo in un referendum abrogativo, ma lo metti sul tavolo della discussione per dire che è doveroso, almeno per i nostri figli e nipoti, andare in quella direzione, che oggi è percorribile. Personalmente avrei preferito fosse il parlamento che legiferasse in materia con una seria legge che dettasse i tempi di uscita del nostro paese dal petrolio. Quello che staemergendo in questi giorni ci fa capire, putroppo, che ciò non era possibile. Ecco, credo che anche per questo, il 17 aprile 2016, è molto importante far capire che la gente vuole un futuro diverso, ecologicamente più sostenibile.
Ciao
giampi
Giampietro Tentori - Presidente A.N.ITA.

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Xerse
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Re: Adesione A.N.ITA. al Comitato per il SI Fermatrivelle

Messaggioda Xerse » 08/04/2016, 23:33

Prima di tutto ringrazio tutti per le risposte e a questo punto entro nel dettaglio. Prendo spunto dal link messo da capitan1ncino e da un equivalente GIF (di Legambiente) pubblicata da Francesca oggi su FB

Primo punto:
VOTANDO SÌ diamo una scadenza certa alle concessioni di petrolio e gas in mare entro le 12 miglia dalla costa. La vittoria del referendum cancellerà l’ennesimo regalo fatto alle compagnie petrolifere grazie all’approvazione della Legge di Stabilità 2016, che permette loro di estrarre petrolio e gas nei nostri mari entro le 12 miglia, senza alcun limite di tempo. Se vince il SI, sarà ripristinata la norma precedente che prevede una scadenza temporale per ogni concessione. Fino ad ora questo discorso non era emerso. Gli articoli letti parlavano del bloccare l'ultimo rinnovo possibile "fino ad esaurimento" Ma da nessuna parte avevo ancora letto che questa cosa è una "novità" della legge di stabilità 2016. Mi farebbe seriamente piacere ricevere una conferma da chi ha avuto modo di verificare questa informazione (la legge di stabilità è stata approvata a fine dicembre 2015 e immagino sia uscita in gazzetta ufficiale 1 mese dopo o più. Se la ragione del si fosse vera, vuol dire che hanno preparato un referendum abrogativo, prima che tutto fosse stato stabilito? sono un po' perplesso...)

Secondo Punto:
VOTANDO SÌ cancelliamo i privilegi di cui godono le lobby petrolifere. Il 70% delle concessioni produttive oggetto del referendum non paga le royalties, perché estrae un quantitativo minore della franchigia prevista dalla legge. Il risultato è che nulla è versato nelle casse dello Stato. Se vince il SÌ, elimineremo questi privilegi e non continueremo a “svendere” il nostro mare. - LA cosa si affianca alla notizia che in italia le royalties sono le più basse d'europa. E' vero? Cioè anche io immaginavo che a forza di tangenti l'italia stesse regalando il culo ai petrolieri, ma la storia sulle franchigie e sul valore dei diritti di concessione è effettivamente questa? C'è chi ne sa di più?

Terzo Punto:
VOTANDO SÌ fermiamo le trivellazioni ancora consentite nelle 12 miglia dalla costa. Oggi nel nostro Paese non è possibile ottenere nuovi permessi per trivellare entro le 12 miglia. Ma nulla impedisce che, nell’ambito delle concessioni già rilasciate e attualmente senza scadenza, siano installate nuove piattaforme e perforati nuovi pozzi, come nel caso delle piattaforme VegaB nel canale di Sicilia e Rospo Mare in Abruzzo. Se vince il SI, elimineremo il pericolo di nuove trivellazioni entro le 12 miglia. Molto interessante. Anche in questo caso esistono delle verifiche sulla notizia? In ogni caso se come da precedente dubbio, venisse bloccata solo l'estensione fino all'esaurimento; la possibilità che nelle attuali durate di concessione certa (i 10anni +5+5) installino nuove piattaforme, casomai non potrebbero farlo dopo. Sbaglio?

Completo con alcune riflessioni ai vostri commenti.
Prima di tutto condivido, come già detto, che la questione non riguarda i paventati licenziamenti, ne l'esigenza di avere questo 3-10% di autonomia o altro; condivido che sono cazzate per convincere le masse senza una vera logica. Tanto meno pretendo che un referendum abrogativo porga quesiti generali, ma pretenderei che il comitato del Sì dedichi parte delle sue risorse per documentare quello che dice. sopra ho fatto delle domande a cui non mi è facile trovare autonomamente risposta, sarebbe stato bello che chiunque (Legambiente e ANITA incluse) decida di appoggiare un comitato, le cerchi di esporre con qualche riferimento normativo (se si dice una cosa vera, vuol dire che la notizia è stata letta e esiste il suo riferimento).

Il blocco del Nucleare è avvenuto prendendo una corrente emozionale di paure, stessa cosa vale per molti altri quesiti e anche per questo. Personalmente ritengo che per cambiare le cose serva informazione e cultura, in termini semplici credo che le persone debbano fare proprie certe idee, devono capire veramente che le rinnovabili sono una risorsa su cui bisogna investire con tutte le nostre capacità. OK è ovvio che la gente è mediamente pecora e preferisce la TV all'informazione; ma questo non giustifica che non si cerchi di fare informazione. Non mi dilungo su questa cosa, ma dico solo che non basta "dare un segno"; sono convinto che non daremo nessun segno e che nessuno se ne fregherà. Se si vogliono cambiar le cose serve combattere la disinformazione (cosa difficile lo so) e portare una consapevolezza maggiore. Ma questo è un parere che non riguarda il Sì o il No.

Grazie ancora a chi vorrà continuare ad intervenire e a chi lo ha già fatto.

Sergio
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