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People, prima le persone e strikes for the Planet.

Sezione dove i naturisti o simpatizzanti possono chiedere informazioni su A.N.ITA., indicare idee e proposte e porre quesiti di carattere istituzionale al Consiglio Direttivo.
nudomark
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda nudomark » 17/03/2019, 11:18

Io la polemica la vedo solo da parte di sicano che non ha capito come altri il primo post e si permette giudizi fuori luogo.
Guarda caso si leggono sempre risposte stizzite quando scrivono alcune persone, come mai? uno più uno più uno uguale 3. Ora anche 4. Questa la spiego a voce in assemblea.

luzypan
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda luzypan » 17/03/2019, 12:12

sergino ha scritto:
magnum54 ha scritto:Un’autorevole (altra?) opinione:

https://www.liberoquotidiano.it/news/sc ... klYTlhGVA..


Purtroppo (e con grande rammarico, sottolineo purtroppo), in questo post si è cercato inutilmente di polemizzare su altre cose, non del problema ambientale e dell'antirazzismo nello specifico, concetti di cui si permea il pensiero naturista e che ne è parte fondamentale.
Mi sento di sottolineare solo una cosa e cioè che il pensiero espresso da Rubbia rispecchia il parere di quell'eseguo numero di scienziati che sull'argomento si pongono in termini conflittuali alla stragrande platea del mondo della ricerca e, ad esempio, misurando la temperatura della terra partendo dalla stratosfera... e come se noi sostenessimo che il nostro corpo non abbia la febbre perché invece di metterci il termometro a contatto con il corpo lo ponessimo sulla testata del letto. Come ho avuto modo di ripetere più volte, io faccio l'idraulico e non lavoro al soldo di nessuno, tanto meno di lobby di interessi del mondo dell'energia e non ho come riferimento nessuno schieramento politico parlamentare, perchè ho una visione dello sviluppo del mondo radicalmente diversa, per alcuni utopista!



Purché l'idea di questo sviluppo non sia andare in bicicletta al lavoro.

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sergino
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda sergino » 17/03/2019, 12:33

Vedi Marco,
Non è bello leggere, soprattutto da un ex presidente dell'associazione che ho sempre stimato, interventi intercalati goccia a goccia che non hanno alcun spirito propositivo, che mettono in risalto solo presunte criticità atte a mettere in imbarazzo chi attualmente sta cercando di portare l'associazione fuori da un percorso stagnate (che a parer mio stava intraprendendo).

Mi pare normale che un socio, attivo ed attento che abbia anche ricoperto cariche in altre associazioni, tragga i suoi giudizi al pari di "altri", che stanno dando molto per A.N.ITA.

Una associazione periodicamente ha bisogno di rinnovarsi, di sparigliare le carte ed avere il coraggio di guardare avanti. Non per questo il passato deve essere tutto da cambiare (anzi), ma il "passato" deve dare aiuto al nuovo percorso, aiutare, comprendere, dare suggerimenti, correggere errori e questo purtroppo mi pare che non sia quanto stia avvenendo, sia qui sul forum che in altre occasioni.

Ma di positivo c'è che A.N.ITA. sta lavorando, si stanno ottenendo risultati, si sta cercando di diffondersi sui territori e toglie la milanocentricità, si stanno avvicinando nuove persone a cui un domani cedere il testimone dell'associazione, proiettandola verso una nuova alba del naturismo, certo se lo facessimo assieme..
Come afferma il PRESIDENTE: "Noi cresciamo nella stessa misura con cui sapremo superare l'io con il noi."
Sergio
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itaindo
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda itaindo » 25/03/2019, 8:50

magnum54 ha scritto:Un’autorevole (altra?) opinione:

https://www.liberoquotidiano.it/news/sc ... klYTlhGVA..

Io non mi fido degli "ampi stralci" e delle interpretazioni date basandosi su di essi, mi sono ascoltata l'intervento integrale e, guarda un po', ci ho trovato una ragione in più per darmi da fare, sia in pubblico che in privato.
Rossella

raggiogiallo
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda raggiogiallo » 25/03/2019, 9:48

luzypan ha scritto:Purché l'idea di questo sviluppo non sia andare in bicicletta al lavoro.


Non sia mai che ci capiti di usare un mezzo assolutamente ecologico, che ci tiene in forma facendo lavorare i muscoli e bruciare tante calorie che assumiamo in gran quantità ma consumiamo poco, e che ci permette di vivere e apprezzare i luoghi, diminuendo anche la pericolosità delle strade. Eresia!

Non scherzo, ho amici del nord Europa che al lavoro ci vanno davvero in bici, ma a 20 gradi sotto zero. Ma di che parliamo? E noi ci lamentiamo pure di usare la bici. Ah certo, poi gli altri penserebbero: che pezzente, non ha neanche i soldi per permettersi un'auto.

E' chiaro che non suggerirei neanch'io l'uso della bici su distanze superiori ai 7 km, a meno di non essere dei veri amatori del mezzo. Ma c'è una grande fetta di persone che per lavorare, per uscire, per fare commissioni, spesa etc. percorre anche meno di queste distanze, ma le percorre in auto, pretendendo tra l'altro di arrivare fin dentro il negozio.

L'auto è molto più di un mezzo: vi si concentra la visione dell'uomo e dei suoi consumi.

Per quanto riguarda l'articolo (proditorio e fuorviante) di Libero sull'intervento di Carlo Rubbia: leggetelo bene, e vedrete che non nega affatto il cambiamento climatico ad opera dell'uomo, anzi. Ne ho scritto in dettaglio qui: http://forum.extravillage.it/viewtopic. ... 8&start=30
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luzypan
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda luzypan » 25/03/2019, 10:54

raggiogiallo ha scritto:
luzypan ha scritto:Purché l'idea di questo sviluppo non sia andare in bicicletta al lavoro.


Non sia mai che ci capiti di usare un mezzo assolutamente ecologico, che ci tiene in forma facendo lavorare i muscoli e bruciare tante calorie che assumiamo in gran quantità ma consumiamo poco, e che ci permette di vivere e apprezzare i luoghi, diminuendo anche la pericolosità delle strade. Eresia!

Non scherzo, ho amici del nord Europa che al lavoro ci vanno davvero in bici, ma a 20 gradi sotto zero. Ma di che parliamo? E noi ci lamentiamo pure di usare la bici. Ah certo, poi gli altri penserebbero: che pezzente, non ha neanche i soldi per permettersi un'auto.

E' chiaro che non suggerirei neanch'io l'uso della bici su distanze superiori ai 7 km, a meno di non essere dei veri amatori del mezzo. Ma c'è una grande fetta di persone che per lavorare, per uscire, per fare commissioni, spesa etc. percorre anche meno di queste distanze, ma le percorre in auto, pretendendo tra l'altro di arrivare fin dentro il negozio.

L'auto è molto più di un mezzo: vi si concentra la visione dell'uomo e dei suoi consumi.

Per quanto riguarda l'articolo (proditorio e fuorviante) di Libero sull'intervento di Carlo Rubbia: leggetelo bene, e vedrete che non nega affatto il cambiamento climatico ad opera dell'uomo, anzi. Ne ho scritto in dettaglio qui: http://forum.extravillage.it/viewtopic. ... 8&start=30



Il supermercato più vicino a casa dista proprio 7/10 km ma di certo non ci vado in bici con dietro il carrellino per metterci la spesa.
Per il lavoro gradirei avere un mezzo pubblico non inquinante. Grazie.

Perché diavolo io dovrei sobbarcarmi una faticaccia da pazzi quando sopra la testa dalla vicina Malpensa partono voli che mi scaricano tonnellate di gas direttamente nelle strati alti dell'atmosfera?

Intendiamoci, in bici ci vado (ma attualmente non la possiedo) per fare un giro, scegliendo strade a basso traffico. Se dovessi usare la bici per andare in farmacia mi farei sì un po' di esercizio di pedalate ma anche il pieno polmoni di smog delle auto e dei mezzi pesanti. NO GRAZIE!

Dai, su, cerchiamo di essere oggettivi. Le auto elettriche non le vuole nessuno: primo perché chi succhia il petrolio dal pianeta non saprebbe più come piazzarlo sul mercato. Secondo (paradossale, da non credere!) perché le auto elettriche non fanno BROOOMMM!!!

Gli esseri umani per lo più sono deficienti. Questo è l'unico dato di fatto certo. Detto questo il mio approccio ecologista consiste nel prendere auto a basso consumo, bassa cilindrata, e guidare a basse velocità, senza sgommare, senza frenare continuamente, usando autostrade e strade scorrevoli per contenere ulteriormente consumi e usura parti meccaniche (pensate solo ai famigerati dossi rallentatraffico, la più grande cazzata umana degli ultimi decenni...).

Cmq parliamone. il Tema mi appassiona, specie quando vedo una TESLA.

raggiogiallo
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda raggiogiallo » 25/03/2019, 11:14

Parliamone, se vuoi, ma apri una conversazione apposita. :) Mi dispiacerebbe andare oltre lo scambio di un paio di battute, se poi scendiamo nei dettagli degli approcci.

Il tema qui non sono i dettagli degli approcci ecologisti, e le tecnologie, ma l'apertura e adesione delle associazioni naturiste a manifestazioni e forum/movimenti ambientalisti come Fridays for Future etc...

Torno a bomba sull'argomento dicendo che avere buoni rapporti e collaborazioni con le associazioni e i movimenti ambientalisti mi sembra una scelta molto importante ed intelligente. Ho avuto modo di constatare proprio qui, nei resoconti di viaggio pubblicati, come molte spiagge autorizzate o di lunga frequentazione naturista, siano (per difficoltà di acesso e conseguente riservatezza e stato di conservazione) dei luoghi di particolare interesse dal punto di vista della tutela della flora e della fauna, e in generale dell'ecosistema.
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luzypan
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda luzypan » 25/03/2019, 11:56

raggiogiallo ha scritto:
Torno a bomba sull'argomento dicendo che avere buoni rapporti e collaborazioni con le associazioni e i movimenti ambientalisti mi sembra una scelta molto importante ed intelligente. Ho avuto modo di constatare proprio qui, nei resoconti di viaggio pubblicati, come molte spiagge autorizzate o di lunga frequentazione naturista, siano (per difficoltà di acesso e conseguente riservatezza e stato di conservazione) dei luoghi di particolare interesse dal punto di vista della tutela della flora e della fauna, e in generale dell'ecosistema.



Se però i movimenti ambientalisti si rivelano "sette" di integralisti fanatici del "non consumo" votati al sacrificio ecologicamente inutile ma psicologicamente appagante, io qualche problema me lo pongo. Più caldo al nord, per dire, significa anche meno combustibili consumati per riscaldarci. Ergo meno inquinamento.

Che poi naturista abbia a cuore la salvaguardia del pianetà è lapalissiano. In caso contrario è solo un povero nudista che ricerca il nudo per appagare forme di imbarazzo o disagio personali mai risolte in sede psicoanalitica, ossia la nudità come sterile provocazione, esibizionismo, sublimazione della sessualità, etc...

Ergo solo il naturista cerca l'oasi incontaminata (non Bulala!) dove vivere il naturismo nel pieno della propria coscienza, il che oggi comporta, purtroppo diremo, l'accettazione che inquiniamo sempre, dalla suola delle scarpe cinesi che si consuma (microplastica) all'energia (auto) consumata per arrivare in loco.

La soluzione a tutto sarà tecnologica. Non può essere altrimenti.

raggiogiallo
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda raggiogiallo » 25/03/2019, 13:02

Ma guarda, luzypan, che la richiesta dello Sciopero per il Pianeta (Strike for the Planet, organizzato dai gruppi dei Venerdì per il Futuro, con l'apporto di tante associazioni ambientaliste quali WWF, Legambiente) è molto semplice: rispettare per lo meno l'obiettivo del trattato di Parigi sul clima, che già viene messo in dubbio. Poi tu vuoi tratteggiare gli ambientalisti come integralisti fanatici? Scrivi che la soluzione è tecnologica? Valutazioni molto banalizzanti e lontane dalla verità, come è facile constatare. Gli ambientalisti non sono per la grande maggioranza integralisti fanatici, e la soluzione non è solo tecnologica. Per ottenere risultati è necessario agire su più fronti: quello tecnologico (ricerca, sviluppo e innovazione), ma parimenti politico ed economico (introduzione di leggi e regolamenti, oltre che incentivi economici a tecnologie innovative e sostegno a diverse tipologie di circuiti economici), nonché educativo. Tutti gli aspetti suddetti ci coinvolgono come membri della società. Infine la sfida deve coinvolgere anche la nostra attenzione come individui, nella vita quotidiana.

Tornando per l'ennesima volta a bomba sull'argomento, non c'è alcun rischio per le associazioni naturiste di essere definite integraliste se partecipano a queste manifestazioni, come tra l'altro già hanno fatto pubblicamente, sia Anita sia UniLazio.
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nudomark
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Re: People, prima le persone e strikes for the Planet.

Messaggioda nudomark » 25/03/2019, 19:54

OT:

sergino ha scritto:Vedi Marco,
Non è bello leggere, soprattutto da un ex presidente dell'associazione che ho sempre stimato, interventi intercalati goccia a goccia che non hanno alcun spirito propositivo, che mettono in risalto solo presunte criticità atte a mettere in imbarazzo chi attualmente sta cercando di portare l'associazione fuori da un percorso stagnate (che a parer mio stava intraprendendo).

Mi pare normale che un socio, attivo ed attento che abbia anche ricoperto cariche in altre associazioni, tragga i suoi giudizi al pari di "altri", che stanno dando molto per A.N.ITA.

Una associazione periodicamente ha bisogno di rinnovarsi, di sparigliare le carte ed avere il coraggio di guardare avanti. Non per questo il passato deve essere tutto da cambiare (anzi), ma il "passato" deve dare aiuto al nuovo percorso, aiutare, comprendere, dare suggerimenti, correggere errori e questo purtroppo mi pare che non sia quanto stia avvenendo, sia qui sul forum che in altre occasioni.

Ma di positivo c'è che A.N.ITA. sta lavorando, si stanno ottenendo risultati, si sta cercando di diffondersi sui territori e toglie la milanocentricità, si stanno avvicinando nuove persone a cui un domani cedere il testimone dell'associazione, proiettandola verso una nuova alba del naturismo, certo se lo facessimo assieme..
Come afferma il PRESIDENTE: "Noi cresciamo nella stessa misura con cui sapremo superare l'io con il noi."



Sergio questione di opinioni, la mia è completamente diversa. I suggerimenti per essere validi devono essere accolti. Non vedo disponibilità alcuna ad accettare qualsiasi tipo di opinione o suggerimento diverso dal volere di parte del CD. Ribadisco ne parlerò al momento opportuno pronto se necessario a lasciare l'associazione, in fondo nulla è "per sempre". So comprendere da solo che parte di coloro che hanno guidato l'associazione non sono più graditi per le posizioni critiche su alcune cose. Sono stato l'unico ad oppormi alla modifica del regolamento elettivo, il sistema delle liste toglie ogni rappresentatività ai soci, facilita le egemonie e nello specifico fu adottato troppo vicino alle elezioni.
Con questo non sto criticando per partito preso quello che viene fatto ma in alcune cose non mi trovo d'accordo con le modalità di attuazione. Come avete avuto modo di vedere sono presente alle attività quando posso e non sto allontanandomi, ma mi da fastidio che un semplice suggerimento iniziale in questo forum abbia portato persone di cui conosco anche il lato b (ossia giudizi di altri molto negativi) a dare giudizi trancianti su persone che conosco e che stimo.


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