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Autorizzazione Marina di Bibbona

Sezione dove i naturisti o simpatizzanti possono chiedere informazioni su A.N.ITA., indicare idee e proposte e porre quesiti di carattere istituzionale al Consiglio Direttivo.
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Dingopino
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Re: Autorizzazione Marina di Bibbona

Messaggioda Dingopino » 26/07/2017, 8:34

Continuo a pensare che siamo che meglio proseguire per la libertà che per la obbligatoria
Non ho parlato dei 4 spiagge autorizzate ma di Bibbona o altre sliagge simili
Oggi li la situazione e rovesciato li sono i naturisti che si sentono fori posto e a dissaggio e non credo che noi vorremo spiagge dove il sentirsi fori posto o a dissaggio sono poi i tessili
Credo se noi non siamo in grado di accettare di essere nudo fra tanti tessili e irrisorio di aspettarsi che i tessili ci rispettano e non si sentano minacciati da noi
Qui sembra che si combatte per un pezzo di spaggia invece di trovare midi ler conviverci in pace
Qualche domanda mi farrei perche in freancia e spagnia germania e grescia sono piu avanti
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cescoballa
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Re: Autorizzazione Marina di Bibbona

Messaggioda cescoballa » 26/07/2017, 10:50

Tanti messaggi interessanti e in tutti c'è un po' di ragione ;) :)
La discussione su spiagge solo per naturisti o spiagge miste è vecchia quasi come se "è nata prima la gallina o l'uovo" ;) :) .
In un mondo ideale, in cui ognuno è libero di essere se stesso rispettando la libertà altrui e in cui la tolleranza verso l'altro e la sua accettazione (chiunque esso sia: naturista, etero, gay, credente, agnostico, bianco, nero, ecc.) fosse la normalità, non ci sarebbe sicuramente bisogno di avere spiagge autorizzate per naturisti.
Premesso questo ritengo che, nell'attuale situazione italiana, in cui manca una chiara legislazione sul naturismo (sono almeno 20 anni che ci battiamo per averne una) :( , e in cui ancora oggi si rischia una sanzione praticando naturismo in spiagge ove è consuetudine da anni (ultima in ordine di tempo Marina di Bibbona) :( , sia necessario chiedere e ottenere spiagge autorizzate alla pratica naturista ;) .
Non è un caso che denunce non ce ne sono a San Vincenzo, a Capocotta, a Marina di Camerota o nelle altre spiagge autorizzate ;) ; noi dobbiamo innanzi tutto garantire ai naturisti di poter stare tranquillamente nudi a prendere il sole o a fare il bagno senza doversi preoccupare se arriva qualcuno che chiami le forze dell'ordine per "reprimerci" :x (sia chiaro che le forze dell'ordine negli ultimi anni intervengono contro i naturisti solo se sollecitati a farlo e non per iniziativa propria).
Molti naturisti stranieri, conosciuti personalmente sia in Italia che all'estero, non vengono in Italia perché non hanno garanzie di poter praticare naturismo senza la certezza di non essere "multati" e ritengono troppo poche le spiagge naturiste autorizzate :( .
Altro problema è la tolleranza dei naturisti nei confronti dei tessili in una spiaggia autorìzzata o in un campeggio o struttura naturista certificata.
Personalmente se sono in un luogo pubblico, anche se autorizzato al naturismo, e vicino a me si siede un tessile, che non si mette a fare cose strane o si mette a fare la radiografia a me e mia moglie, non mi da particolare fastidio anche se non capisco perché con tutti i Km di spiaggia che sono a sua disposizione si debba proprio mettere nelle poche centinaia di metri che ci sono a nostra disposizione legalmente ;) .
Cosa diversa se si tratta di un parente, amica/o o conoscente di un naturista che ancora non ha trovato il momento per togliere il costume ;) .
In una struttura naturista certificata, in cui è necessario per accedervi una tessera naturista INF, per cui è scontato che si stia nudi ogni volta che la temperatura e le condizioni lo permettono, non capisco perché si debba tenere il costume o altri indumenti (pareo, pantaloni, gonne, ecc.) e sinceramente la cosa mi infastidisce alquanto :x .
Mi è capitato di essere in una struttura naturista certificata (in Italia) in cui non ci si toglieva il costume neanche a fare la doccia :? :x e la cosa mi infastidiva molto; l'ho fatto presente ai gestori ma non sono intervenuti :( , penso che non andrò più in quella struttura.
Mi è anche capitato di essere in una struttura certificata (in Francia) in cui si invitava gli ospiti a lasciare la struttura se i figli adolescenti non si fossero adeguati alla nudità obbligatoria e prevista dal regolamento della struttura ;); ho ritenuto la cosa giusta e siccome mio figlio (allora adolescente) non si voleva togliere il costume me ne sono andato.
Dopo pochi giorni sono andato, sempre in Francia, in un'altra struttura naturista certificata dove nessuno, adolescenti compresi, teneva il costume e anche mio figlio si è tolto il costume (e continua ancora oggi a non metterlo :) ).
Mi è capitato anche di essere in una struttura non certificata (in Croazia) mista (cioè con una parte naturista e una parte tessile) e la cosa non mi ha infastidito per nulla perché sapevo fin dall'inizio che quella era la situazione in quella struttura ;); non ci sono stati problemi di convivenza con i tessili presenti :) .
Concludo augurandomi che siano sempre di più le spiagge autorizzate (dove stare tranquilli), le strutture naturiste certificate FENAIT/INF(dove poter fare serene vacanze naturiste), le strutture convenzionate (dove magari si condivide la vacanza anche con qualche tessile "tollerante") e luoghi in generale per praticare un sano e sereno naturismo senza avere sempre la spada di Damocle della sanzione :) .
Francesco Ballardini
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cescoballa
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Re: Autorizzazione Marina di Bibbona

Messaggioda cescoballa » 26/07/2017, 11:09

Dingopino ha scritto:Continuo a pensare che siamo che meglio proseguire per la libertà che per la obbligatoria
Non ho parlato dei 4 spiagge autorizzate ma di Bibbona o altre sliagge simili
Oggi li la situazione e rovesciato li sono i naturisti che si sentono fori posto e a dissaggio e non credo che noi vorremo spiagge dove il sentirsi fori posto o a dissaggio sono poi i tessili
Credo se noi non siamo in grado di accettare di essere nudo fra tanti tessili e irrisorio di aspettarsi che i tessili ci rispettano e non si sentano minacciati da noi
Qui sembra che si combatte per un pezzo di spaggia invece di trovare midi ler conviverci in pace
Qualche domanda mi farrei perche in freancia e spagnia germania e grescia sono piu avanti


Caro Dingopino,
vedi che in Francia, Spagna e Grecia (Germania non conosco non essendoci mai andato) la situazione non è proprio quella che dici tu (e te lo dico per esperienza diretta).
In Francia è stata cambiata da anni la la legislazione e la pratica naturista è consentita solo nelle spiagge autorizzate (che sono tantissime) e ti assicuro che in queste spiagge non sono molto tolleranti nei confronti dei tessili (a Ile du Levant in particolare ;) ).
Fuori dalle spiagge autorizzate (dove anche in Francia rischi una sanzione) è normale che ci sia convivenza tra nudisti e tessili (ma questo è così anche in Italia)
In Spagna, dove la legislazione sul naturismo sta regredendo :( , , vi sono spiagge naturiste autorizzate dove è obbligatorio stare nudi (è capitato a me a Tenerife dove hanno bloccato mia nipote all'ingresso di una spiaggia naturista perché non si sarebbe spogliata) e che in genere sono presidiate da un'associazione, vi sono spiagge miste dove nessuno si lamenta se stai nudo, e spiagge in cui è espressamente vietato spogliarsi.
In Grecia non esiste legislazione e la situazione è simile all'Italia. Esistono, pochissime spiagge autorizzate e molte in cui è consuetudine ma dove si rischia una contravvenzione .
Aggiungo la Croazia (che conosco bene) dove la situazione è simile a quella francese; spiagge espressamente autorizzate (in genere all'interno delle strutture commerciali) in cui la nudità è obbligatoria e la tolleranza nei confronti dei tessili non è molta ;) e spiagge miste in cui il naturismo è tollerato. Vi sono poi spiagge in cui il naturismo è espressamente vietato.
Francesco Ballardini
Francesco Ballardini
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